Articoli marcati con tag ‘poesia’
Ode al gatto
Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono in grazia, volo.
Le Arpie ( le “rapitrici”) nella mitologia greca sono delle creture mostruose nate secondo alcuni mitografi da Poseidone e da Gea secondo Esiodo da Taumante ed Elettra oppure da Tifone ed Echidna. Sono rappresentate come donne con le ali, o come uccelli dal viso di donna e dagli artigli aguzzi, con i quali rapiscono i bambini o le anime.
Poesia dedicata al Tarsio, un piccolo animale che si salva perchè “inutile”
Io, tarsio, figlio di tarsio,
nipote e pronipote di tarsio,
piccola bestiola, fatta di due pupille
e d’un resto di stretta necessita’;
scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
perche’ come leccornia non valgo niente,
per i colli di pelliccia ce n’e’ di piu’ grandi,
le mie ghiandole non portano fortuna,
i concerti si tengono senza le mie budella;
io, tarsio,
siedo vivo sul dito d’un uomo.
La mosca era gelosa Dio sa come
d’una Farfalla piena di colori.
Tu -je diceva – te sei fatta un nome
perchè te la svolazzi tra li fiori:
ma ogni volta che vedo le ali tue
co’ tutto quer velluto e quer ricamo
nun me posso scordà quann’eravamo
poveri verminetti tutti e due …
Già, – disse la Farfalla – ma bisogna
che t’aricordi pure un’antra cosa:
io nacqui tra le foje d’una rosa
e tu su ‘na carogna
Trilussa 1932 – Giove e le bestie














