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	<title>AllZoon &#187; inquinamento</title>
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	<description>Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. Mahatma Gandhi</description>
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		<title>I rifiuti della &#8220;società del benessere&#8221; di Homo sapiens responsabile della morte dei capodogli!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 19:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Zoonews]]></category>
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		<category><![CDATA[rispetto per la natura]]></category>

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		<description><![CDATA[ Nello stomaco dei  capodogli spiaggiati a Peschici sono stati trovati  buste di plastica, pezzi di corda, scatole e altri rifiuti.  La scoperta è stata fatta  dal professor Giuseppe Nascetti dell&#8217;università della Tuscia,  uno massimi esperti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato per valutare le cause dello spiaggiamento e della  morte dei cetacei.     I capodogli potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/08/un-pass-gratuito-al-parco-giochi-raccogliendo-buste-di-plastica.jpg"><img class="alignnone" title="dump" src="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/08/un-pass-gratuito-al-parco-giochi-raccogliendo-buste-di-plastica.jpg" alt="" width="280" height="206" /></a> Nello stomaco dei  capodogli spiaggiati a Peschici sono stati trovati  buste di plastica, pezzi di corda, scatole e altri rifiuti.</p>
<p><span id="more-446"></span></p>
<p> La scoperta è stata fatta  dal professor Giuseppe Nascetti dell&#8217;università della Tuscia,  uno massimi esperti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato per valutare le cause dello spiaggiamento e della  morte dei cetacei.</p>
<p><a href="http://www.robertocorsale.it/wp-content/uploads/2009/07/tappi-pvc.jpg"><img class="alignright" title="plastica" src="http://www.robertocorsale.it/wp-content/uploads/2009/07/tappi-pvc.jpg" alt="" width="255" height="191" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>I capodogli potrebbero aver scambiato gli oggetti per calamari, il loro principale alimento.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.necton.it/image/foto/Capodoglio3.jpg"><img class="alignnone" title="capodoglio" src="http://www.necton.it/image/foto/Capodoglio3.jpg" alt="" width="266" height="173" /></a></p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/ambiente/capodogli-arenati-puglia/capodogli-plastica/capodogli-plastica.html" target="_blank">repubblica.it</a></p>
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		<title>Barletta, stormo di piccioni si schianta al suolo. avvelenamento?</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2009/12/barletta-stormo-di-piccioni-si-schianta-al-suolo-avvelenamento/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 17:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: repubblica.it Barletta uno stormo di piccioni muore improvvisamente schiantandosi al suolo.Gli uccelli stroncati uno dopo l&#8217;altro, nel giro di pochi minuti, mentre erano in volo sulla area che va dal porto alla città vecchia, fino a piazza Marina.   Mancano ancora i risultati delle analisi ad opera autorità veterinarie della Asl per accertare la causa della morte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/piccioni-barletta/piccioni-barletta/piccioni-barletta.html" target="_blank">repubblica.it</a></p>
<p>Barletta uno stormo di piccioni muore improvvisamente schiantandosi al suolo.Gli uccelli stroncati uno dopo l&#8217;altro, nel giro di pochi minuti, mentre erano in volo sulla area che va dal porto alla città vecchia, fino a piazza Marina.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/2008/11/piccioni_16510.jpg"><p><a href="http://www.allzoon.com/2009/12/barletta-stormo-di-piccioni-si-schianta-al-suolo-avvelenamento/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></a></p>
<p><span id="more-400"></span></p>
<p>Mancano ancora i risultati delle analisi ad opera autorità veterinarie della Asl per accertare la causa della morte improvvisa , nel frattempo la popolazione, che si è trovata le strade piene di uccelli morti, teme la presenza di sostanze tossiche nell&#8217;aria o la presenza nel porto di qualche sostanza nociva, forse  immagazzinata nei silos, che i volatili avrebbero potuto mangiare.</p>
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		<title>L&#8217;inquinamento marino:     tensioattivi</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2009/12/linquinamento-marino-i-tensioattivi/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento marino]]></category>
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		<category><![CDATA[tensioattivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso le acque di scarico sono sature di sostanze tensioattive (detersivi, syndet &#8230;) utilizzate sia per uso domestico sia industriale.  In molti casi i tensioattivi sono scarsamente biodegradabili (la legislaziione vigente prevede che i detersivi siano biodegradabili almeno dell&#8217;80%) e formano sulla superficie dell&#8217;acqua un velo che ostacola lo scambio di ossigeno con l&#8217;atmosfera ed il passaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso le acque di scarico sono sature di sostanze tensioattive (detersivi, syndet &#8230;) utilizzate sia per uso domestico sia industriale.  In molti casi i tensioattivi sono scarsamente biodegradabili (la legislaziione vigente prevede che i detersivi siano biodegradabili almeno dell&#8217;80%) e formano sulla superficie dell&#8217;acqua un velo che ostacola lo scambio di ossigeno con l&#8217;atmosfera ed il passaggio di sostanze gassose quali, CO2, CH4, NH3, SO3, prodotte dalla decomposizione di materiale organico presente nell&#8217;acqua. Questa azione può compromettere l&#8217;ecosistema.</p>
<p><a href="http://img.dailymail.co.uk/i/pix/2007/08_03/FoamBeachII2_468x336.jpg"><img class="alignnone" title="schiuma" src="http://img.dailymail.co.uk/i/pix/2007/08_03/FoamBeachII2_468x336.jpg" alt="" width="328" height="235" /></a></p>
<p><span id="more-377"></span></p>
<blockquote><p>In Europa il consumo di tensioattivi contenuti nei detergenti per uso domestico ed industriale <strong>supera dimolto il milone e mezzo di tonnellate </strong>all&#8217;anno. In Italia è stato stimato che tale consumo si aggiri intorno alle 500.mila tonnellate/anno per il solo uso domestico.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.antonellocaporale.it/images/mastrolindo.jpg"><img class="alignnone" title="lindo" src="http://www.antonellocaporale.it/images/mastrolindo.jpg" alt="" width="120" height="140" /></a></p>
<blockquote><p>Nelle zone costiere di molti paesi è stata segnalata la presenza di livelli significativi di tensioattivi ed è stato dimostrato il loro ruolo nel degrado della vegetazione. questo fenomeno è stato osservato  soprattutto in corrispondenza di aree fortemente antropizzate adiacenti alle foci dei fiumi.</p>
<p>Il danno è dovuto sia all&#8217;azione combinata sale/tensioattivo sia alla azione diretta del tensioattivo sulle membrane cellulari e per l&#8221;azione solubilizzante delle cere epicuticolari. Questi effetti sono favoriti dall&#8217;effetto aerosol. (rif. <a href="http://www.sisef.it/forest@/pdf/Rettori_252.pdf" target="_blank">Danni da tensioattivi sulla vegetazione litoranea dell’Italia meridionale</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.allorosuitehotel.it/imgoffers/schiuma%20e%20petali.jpg"><img class="alignnone" title="schiuma" src="http://www.allorosuitehotel.it/imgoffers/schiuma%20e%20petali.jpg" alt="" width="308" height="462" /></a></p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p><span><a href="http://www.ministerosalute.it/balneazione/paginaInternaMenuBalneazione.jsp?id=378&amp;lingua=italiano&amp;menu=divieti" target="_blank">Ministero della salute</a></span></p>
<p><span><a href="http://www.griffini.lo.it/laScuola/prodotti/risorsaacqua/cosafare.htm" target="_blank">Scuola Media &#8220;Gen. Griffini&#8221;</a></span></p>
<p><span><a href="http://www.biblio.liuc.it/scripts/essper/ricerca.asp?tipo=fascicolo&amp;codice=$1982001$$33$$$$1" target="_blank">LIUC</a></span></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217;inquinamento marino: gli scarichi urbani</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2009/10/linquinamento-marino-gli-scarichi-urbani/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Rappresentano il 60% delle fonti d’inquinamento delle acque. Sono caratterizzati dalla presenza di materiale fecale, detersivi,  agenti patogeni e altre sostanze. La acque provenienti dalle abitazioni e dai locali pubblici veicolano la maggior parte del carico inquinante prodotto nelle città. Convogliate nel sistema fognario, queste acque luride possono essere scaricate direttamente nei fiumi e quindi nel mare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Rappresentano il 60% delle fonti d’inquinamento delle acque. Sono caratterizzati dalla presenza di materiale fecale, detersivi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>agenti patogeni e altre sostanze. </span></p>
<div id="attachment_133" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-133" href="http://www.allzoon.com/2009/10/linquinamento-marino-gli-scarichi-urbani/acque/"><img class="size-medium wp-image-133" title="acque" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2009/10/acque-300x184.jpg" alt="Scarichi urbani" width="300" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">Scarichi urbani</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><span id="more-132"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">La acque provenienti dalle abitazioni e dai locali pubblici veicolano la maggior parte del carico inquinante prodotto nelle città. Convogliate nel sistema fognario, queste acque luride possono essere scaricate direttamente nei fiumi e quindi nel mare, o essere precedentemente trattate da un impianto di depurazione. Nel primo caso i batteri aerobi presenti consumano l’ossigeno disciolto nell’acqua per degradare il materiale organico inquinante ma in questo modo creano un ambiente povero di ossigeno dove prevarranno reazioni anaerobiche con formazione di metano, ammoniaca e idrogeno solforato. Questa condizione causa la <a title="CILLARESE INQUINATO: moria di pesci" href="http://www.pugliantagonista.it/cillarinq.htm">morte dei pesci </a>e degli altri organismi che necessitano di ossigeno per vivere, incrementando così la quantità di materia organica da degradare, aggravando ulteriormente l’alterazione dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecosistema">ecosistema</a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><img class="size-medium wp-image-134  aligncenter" title="moria-pesci" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2009/10/moria-pesci-300x225.jpg" alt="moria-pesci" width="300" height="225" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Inoltre lo scarico incontrollato <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>di queste acque trasforma le acque costiere in un ambiente favorevole alla sopravvivenza in elevate concentrazioni di batteri fecali e dei numerosi microrganismi patogeni che li accompagnano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><a rel="attachment wp-att-134" href="http://www.allzoon.com/2009/10/linquinamento-marino-gli-scarichi-urbani/moria-pesci/"></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I fattori antropici responsabili dell&#8217;inquinamento marino</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2009/09/i-fattori-antropici-responsabili-dellinquinamento-marino/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inquinamento è un&#8217;alterazione dell&#8217;ambiente, di origine umana o naturale, capace di produrre disagi o danni permanenti per la vita di una zona e che non è in equilibrio con i cicli naturali esistenti. In questo articolo e nei successivi saranno trattati i fattori antropici responsabili dell&#8217;inquinamento marino. Introduzione L’inquinamento marino è differente da quello delle acque dolci (laghi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">L&#8217;<strong>inquinamento</strong> è un&#8217;alterazione dell&#8217;ambiente</span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">, di </span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">origine umana o naturale</span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">, capace di produrre disagi o danni permanenti per la vita di una zona e che non è in equilibrio con i cicli naturali esistenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">In questo articolo e nei successivi saranno trattati i fattori antropici responsabili dell&#8217;inquinamento marino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><img class="aligncenter size-medium wp-image-113" title="mare-nord" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2009/09/mare-nord-300x194.jpg" alt="mare-nord" width="300" height="194" /></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><strong><span id="more-112"></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><strong>Introduzione</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">L’inquinamento marino è differente da quello delle acque dolci (laghi, fiumi), in quanto il mare ha la capacità di diluire gl’inquinanti che vi affluiscono, inoltre raccoglie e immagazzina tutto ciò che arriva dai corsi d’acqua. Per quest’ultima ragione una volta contaminato è difficile da risanare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Le cause d’inquinamento sono molteplici: può essere dovuto alle immissioni accidentali o intenzionali di petrolio o dei suoi derivati, all’apporto di sostanze inquinanti trasportate dai fiumi e agli scarichi degl’insediamenti costieri. Una volta in mare gl’inquinanti tramite le correnti marine sono trasportati lungo le coste e in alto mare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><img class="size-medium wp-image-114 alignright" title="imm_petrolio" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2009/09/imm_petrolio-300x187.jpg" alt="imm_petrolio" width="210" height="131" /></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">L’inquinamento dell’acqua marina è dovuto a tre cause principali:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"><span style="mso-list: Ignore"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">1.</span><span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Scarichi fognari diretti (assenza di depuratori).</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"><span style="mso-list: Ignore"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">2.</span><span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Scarichi di rifiuti urbani, industriali e agricoli.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="TEXT-ALIGN: justify; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"><span style="mso-list: Ignore"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">3.</span><span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Scarichi di oli combustibili provenienti da raffinerie o dal lavaggio di navi petroliere, perdite accidentali di idrocarburi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 18pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Gli uomini hanno sempre utilizzato il mare come una grande scarico naturale, ma fino ad un centinaio di anni fa ciò non ha nel complesso provocato particolari problemi agli ecosistemi. I fiumi, con i materiali strappati alle rocce, introducevano in mare le acque residuali urbane contenenti sostanze organiche e batteri. Le sostanze organiche, poco abbondanti, giunte in mare venivano immediatamente utilizzate come nutrimento dal plancton. I batteri, da una parte venivano diluiti e dall’altra non sopravvivevano per la salinità e la temperatura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt 18pt;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salmonella"><img class="alignright size-medium wp-image-115" title="salmonella" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2009/09/salmonella-300x240.jpg" alt="salmonella" width="108" height="86" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 18pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">I rifiuti industriali erano per lo più costituiti da sostanze biodegradabili e da pochi elementi metallici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 18pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Per queste ragioni la capacità depurativa del mare superava la capacità inquinante delle sostanze immesse. Attualmente la situazione è radicalmente mutata: l&#8217;ultimo secolo è stato caratterizzato da un’esplosione demografica contraddistinta dalla concentrazione della popolazione negl’insediamenti urbani; come conseguenza gli scarichi organici prodotti dall’uomo hanno subito un aumento significativo. Le industrie si sono moltiplicate e nell’elenco dei loro rifiuti sono entrate sostanze chimiche, anche tossiche, non biodegradabili (scarti della lavorazione di materie plastiche, tensioattivi, insetticidi e pesticidi). Ai metalli tradizionali se ne sono aggiunti altri spesso molto tossici come Hg, Cd, Ni, Cr e As. L’agricoltura ha dato il proprio contributo immettendo nelle acque dolci fosfati e nitrati, pesticidi e diserbanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 18pt"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Nel prossimo articolo saranno presi in considerazione  gli scarichi urbani come causa di inquinamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 10pt 18pt"> </p>
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