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Nessuna altra tossina presente in natura sembra eguagliare per complessità biochimica e azione farmacologia il veleno dei serpenti.
Lo xenopo liscio (Xenopus laevis), conosciuto anche con il nome di platanna è un anfibio originario dell’Angola meridionale, Namibia e Sud Africa dove vive dal livello del mare fino a circa 3000 di quota (catene montuose dell Africa orientale). E’ stato introdotto in Europa, USA, Cile e più di recente la specie è stata segnalata in Indonesia.
Il Tuatara è un rettile raro, di medie dimensioni (gli adulti hanno un peso che varia da circa 300 g a 1000 g e possono raggiungere una lunghezza di 60 cm) presenti esclusivamente in Nuova Zelanda; in particolare sopravvive a fatica in trenta isolotti fra lo Stretto di Cook, la Baia di Planty e il Golfo di Hauraki.
E’ l’unico membro della famiglia Sphenodontidae, ordine Rhynchocephalia ben rappresentato da numerose specie circa 200 milioni di anni fa. Attualmente si conoscono due specie:
Xenopsylla cheopis, è una pulce ectoparassita di molti animali; è frequente soprattutto sui ratti ed è il principale vettore della peste bubbonica in quanto veicola il patterio patogeno Yersinia pestis.
Tunga penetrans, la pulce penetrante
Presente in Africa tropicale, America Centrale e Meridionale, questa pulce (circa 1 mm) è un ectoparassita dell’uomo, del bestiame domestico e dei roditori. Le infestazioni di questa pulce causano la tungiasi: la femmina penetra nella cute dell’ospite scavando gallerie divenendo un ospite permanente. Suini, capre e cani fungono da serbatoio.
L’infestazione si contrae camminando a piedi nudi sul terreno dove e presente il parassita. Le lesioni, spesso multiple, rappresentano il punto di ingresso per altri patogeni come il bacillo del tetano e miceti parassiti.
La macrauchenia è un mammifero estinto ‘ultimo rappresentante dell’ordine dei litopterni, un gruppo di ungulati vissuti in Sudamerica per tutto il Cenozoico (65milioni di anni fa). Si ritiene che la macrauchenia vagava in branchi nelle sterminate pianure della pampa argentina, brucando le cime degli alberi con l’aiuto della corta proboscide.
Si estinse al termine del Pleistocene (periodo compreso tra i 2,58 milioni di anni 11.700 anni). L’estinzione non dipese dalle glaciazioni (che non interessarono il Sudamerica) ma da una serie di altri fattori tra i quali l’azione di predatori evoluti provenienti dal nord (come gli Smilodon) e, forse, la caccia dei primi uomini.
Questa malattia parassitaria è così chiamata in seguito alla credenza che venisse trasmessa dalle paludi e dall’aria stagnante, la malaria attualmente minaccia oltre il 40% della popolazione mondiale, in particolare quella residente in Paesi poveri. Con la tubercolosi e l’Aids, è una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. Oltre a essere endemica in molte regioni del pianeta, è sempre più frequentemente importata anche in zone dove è stata eradicata, grazie ai movimenti migratori e ai viaggi.
Eziologia
Il patogeno è un protozoo del genere Plasmodium, il cui’isolamento risale a fine Ottocento, quando si comprese che la malattia si manifestava in seguito alla puntura della femmina della zanzara Anopheles. Attualmentei la malaria è endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America latina e centrale, isole caraibiche e Oceania, con circa 500 milioni di malati ogni anno e quasi un milione di morti.
Al Phylum dei Platelminti, Platyhelminthes (dal greco: πλατύς platýs, “piatto”; ἕλμινς hélmins, ”verme” ), appartengono circa 25.000 specie di animali vermiformi. I Platelminti comprendono sia specie che conducono vita libera sia parassiti, che infestano molte specie animali uomo incluso.
L’aye-aye, vivenelle foreste e nei deserti spinosi Dl Madagascar lungo fino a 90 cm (coda compresa che misura fino a circa mezzo metro), pesa 2-3 Kg. A causa delle sue dimensioni rappresenta il più grande primate notturno attualmente vivente.





















