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La famiglia dei curculionidi, è la più vasta dei coleotteri, e in assoluto è la famiglia più numerosa dell’intero regno animale (conosciuto). Comprende circa 40.000 di cui 2000 in Italia.
I rospi del lago di San Ruffino di Amandola (Marche) “sapevano” cinque giorni prima che L’Aquila sarebbe stata colpita dal sisma del 6 aprile 2009.
Nei mammiferi l’apparato riproduttivo femminile presenta, durante tutto il periodo dell’attività sessuale, profonde modificazioni strutturali che si susseguono sempre nel medesimo ordine e ritornano ad intervalli periodici secondo un ritmo ben definito secondo la specie.
Nessuna altra tossina presente in natura sembra eguagliare per complessità biochimica e azione farmacologia il veleno dei serpenti.
Lo xenopo liscio (Xenopus laevis), conosciuto anche con il nome di platanna è un anfibio originario dell’Angola meridionale, Namibia e Sud Africa dove vive dal livello del mare fino a circa 3000 di quota (catene montuose dell Africa orientale). E’ stato introdotto in Europa, USA, Cile e più di recente la specie è stata segnalata in Indonesia.
Il Tuatara è un rettile raro, di medie dimensioni (gli adulti hanno un peso che varia da circa 300 g a 1000 g e possono raggiungere una lunghezza di 60 cm) presenti esclusivamente in Nuova Zelanda; in particolare sopravvive a fatica in trenta isolotti fra lo Stretto di Cook, la Baia di Planty e il Golfo di Hauraki.
E’ l’unico membro della famiglia Sphenodontidae, ordine Rhynchocephalia ben rappresentato da numerose specie circa 200 milioni di anni fa. Attualmente si conoscono due specie:
Xenopsylla cheopis, è una pulce ectoparassita di molti animali; è frequente soprattutto sui ratti ed è il principale vettore della peste bubbonica in quanto veicola il patterio patogeno Yersinia pestis.
Tunga penetrans, la pulce penetrante
Presente in Africa tropicale, America Centrale e Meridionale, questa pulce (circa 1 mm) è un ectoparassita dell’uomo, del bestiame domestico e dei roditori. Le infestazioni di questa pulce causano la tungiasi: la femmina penetra nella cute dell’ospite scavando gallerie divenendo un ospite permanente. Suini, capre e cani fungono da serbatoio.
L’infestazione si contrae camminando a piedi nudi sul terreno dove e presente il parassita. Le lesioni, spesso multiple, rappresentano il punto di ingresso per altri patogeni come il bacillo del tetano e miceti parassiti.
La macrauchenia è un mammifero estinto ‘ultimo rappresentante dell’ordine dei litopterni, un gruppo di ungulati vissuti in Sudamerica per tutto il Cenozoico (65milioni di anni fa). Si ritiene che la macrauchenia vagava in branchi nelle sterminate pianure della pampa argentina, brucando le cime degli alberi con l’aiuto della corta proboscide.
Si estinse al termine del Pleistocene (periodo compreso tra i 2,58 milioni di anni 11.700 anni). L’estinzione non dipese dalle glaciazioni (che non interessarono il Sudamerica) ma da una serie di altri fattori tra i quali l’azione di predatori evoluti provenienti dal nord (come gli Smilodon) e, forse, la caccia dei primi uomini.






















