Gli animali sono organismi eterotrofi: non sono in grado di sintetizzare il proprio nutrimento dalle sostanze inorganiche, ma devono assumere molecole organiche dall’ambiente circostante. L’apparato digerente negli animali è paragonabile ad una catena di smontaggio dove il cibo è demolito prima meccanicamente e in seguito chimicamente da specifici enzimi digestivi. Al termine del processo digestivo le sostanze ottenute, i principi nutritivi, vengono distribuiti in tutto l’organismo per essere utilizzati.
Schematicamente gli animali possono essere suddivisi in:
- Erbivori: si nutrono di vegetali.
- Carnivori: si nutrono di altri animali.
- Onnivori: si nutrono sia di vegetali sia di animali.
Secondo le modalità di nutrizione gli animali presentano un sistema digerente adattato a digerire ed assimilare il tipo di cibo che assumono.
Occorre sottolineare che maggiore è il tempo che un animale impiega a nutrirsi, meno tempo riserva alle attività più vantaggiose dal punto di vista selettivo, quali la riproduzione e la cura della prole.
Gli animali necessitano nella loro dieta, di un elevato numero di nutrienti, distinti in macronutrienti e micronutrienti.
In quest’articolo prenderemo in considerazione le due categorie di nutrienti.
I MACRONUTRIENTI
Sono i nutrienti che l’organismo deve assumere in maggior quantità, essi sono i lipidi, i carboidrati e le proteine. Tutti e tre i gruppi possono essere utilizzati come fonte di energia poiché possono essere scissi in molecole che sono ossidate per produrre ATP.
Tutte e tre le classi di macronutrienti forniscono gli atomi di carbonio necessari per formare i costituenti organici dell’organismo.
Resa energetica dei macronutrienti
| Macronutriente | Composizione | Resa energetica |
| Carboidrati | Polimeri costituiti da monosaccaridi | 4 kilocalorie/grammo* |
| Lipidi | Acidi grassi ed alcoli | 9 kilocalorie/grammo |
| Proteine | Polimeri costituiti da amminoacidi | Circa 4 kilocalorie/grammo |
*Una caloria è la quantità di calore necessaria per innalzare di 1 °C la temperatura di 1 grammo di acqua pura. Le Calorie negli alimenti sono le kilocalorie: 1 Kcal = 1000 calorie = 4.187 kilojoules.
Sono le sostanze che un organismo deve assumere con la dieta in piccole quantità perché non in grado di sintetizzarle. I micronutrienti sono di natura organica, le vitamine, ed inorganica, i minerali.
La carenza di uno o più micronutrienti può determinare l’insorgenza di patologie anche mortali.
Il sistema digerente: generalità
La digestione consiste nella demolizione meccanica e chimica degli alimenti in molecole organiche più semplici che possono essere utilizzate dall’organismo animale per soddisfare le proprie necessità di ordine energetico, plastico e regolatore.
La digestione può essere intracellulare o extracellulare; in quest’ultimo caso avviene in una cavità presente nel corpo dell’animale.
I Poriferi attuano una digestione intracellulare. Per queste ragioni si limitano ad assumere campioni di cibo sufficientemente piccoli da poter essere assimilati. Conseguenza è che devono nutrirsi continuamente.
L’efficienza della digestione extracellulare aumenta mano a mano che si procede nella scala evolutiva.
I Celenterati una volta catturate le prede le introducono all’interno della cavità gastrovascolare. Le cellula che rivestono questa cavità secernono enzimi idrolitici che avviano i processi digestivi. Le molecole ottenute dall’azione enzimatica sono assunte dalle cellule che tappezzano la cavità. Quindi la digestione è portata a termine all’interno di queste cellule.
I Platelminti a vita libera sono dotati di una faringe muscolare che permette l’assunzione del cibo. Alla faringe segue un intestino più o meno ramificato dove sono secreti gli enzimi digestivi e dove si compie l’assorbimento dei nutrienti. Anche in questo caso la digestione si completa all’interno delle cellule.
Il materiale indigerito è eliminato attraverso la stessa via dove è stato assunto, ovvero la bocca.
Negli animali più complessi l’apparato digerente è sostanzialmente un condotto con una bocca per l’assunzione dell’alimento ed un ano per l’espulsione degli scarti alimentari.
Un sistema digerente di questo tipo fa sì che la trasformazione del cibo sia organizzata come un nastro trasportatore unidirezionale : bocca à ano.
Le diverse parti del condotto digerente hanno strutture e funzioni specifiche, in questo modo il cibo è demolito gradualmente e le sostanze nutritive rilasciate sono assimilate in un tratto successivo del digerente.
Nella regione anteriore del sistema digerente possono essere presenti strutture atte a frantumare l’alimento in pezzi più piccoli: il becco nelle tartarughe e negli uccelli, i denti nei mammiferi e nei pesci.
Alla regione orale segue l’intestino; la sua parte anteriore può essere specializzata in uno stomaco che raccoglie il cibo e secerne enzimi digestivi, le porzioni successive sono più specializzate nell’assorbimento dei prodotti della digestione. In molti animali nel tubo digerente sono presenti delle evaginazioni a fondo cieco ( Lat. caeca, sing.= caecum) che contengono cibo destinato ad una lunga permanenza nell’intestino, in modo da favorire i processi digestivi.
















