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	<title>AllZoon</title>
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	<description>Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. Mahatma Gandhi</description>
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		<title>Roma: nasce il sito della biodiversità urbana</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 13:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto per la natura]]></category>

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		<description><![CDATA[La biodiversità comprende tutte le forme di vita (specie di animali, piante, funghi, batteri), i differenti habitat in cui vivono le specie (ecosistemi come il bosco o le acque) nonché la diversità genetica all’interno delle specie (ad es. le sottospecie, levarietà e le razze). La biodiversità è la vita esistente sulla terra in tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La biodiversità comprende tutte le forme di vita (specie di animali, piante, funghi, batteri), i differenti habitat in cui vivono le specie (ecosistemi come il bosco o le acque) nonché la diversità genetica all’interno delle specie (ad es. le sottospecie, levarietà e le razze).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.biodiversity.sg/assets/Uploads/info-chap10-slide-pic22.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.biodiversity.sg/assets/Uploads/info-chap10-slide-pic22.jpg" alt="" width="167" height="223" /></a></p>
<p>La biodiversità è la vita esistente sulla terra in tutta la sua diversità. Rappresenta quindi la base e il potenziale di tutti i processi vitali e le prestazioni degli ecosistemi sul nostro pianeta.</p>
<p><span id="more-1374"></span><a href="http://www.biodiversitaurbana.it/userfiles/images/Pettirosso_Scrocca.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.biodiversitaurbana.it/userfiles/images/Pettirosso_Scrocca.JPG" alt="" width="130" height="87" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La biodiversità è il risultato di milioni di anni di evoluzione sotto l’influsso delle forme secolari di utilizzazione umana (attività di raccolta, dissodamenti, agricoltura, insediamenti ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La biodiversità è la premessa per uno sviluppo sano e naturale di tutti gli esseri viventi ed ecosistemi. E&#8217; il patrimonio naturale che lasciamo in eredità alle generazioni future, nei confronti delle quali la nostra società ha una responsabilità etica e morale.</p>
<p>La biodiversità è un’assicurazione. Il numero di specie a livello mondiale, stimato a 10-20 milioni, la loro variabilità genetica e il numero quasi inclassificabile di biocenosi e interazioni differenti permette di adattarsi a un ampio ventaglio di condizioni ambientali.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2012/12/roma-nasce-il-sito-della-biodiversita-urbana/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Fonte: <a title="Salute domani il portale del benessere" href="http://www.salutedomani.com/" target="_blank">Salute domani &#8211; Il portale del benessere</a></strong></p>
<blockquote><p>Nasce il sito del Bioparco sulla biodiversità urbana. Il sito web <a href="http://www.biodiversitaurbana.it/">www.biodiversitaurbana.it</a> è interamente dedicato alla natura presente nella Capitale e mira a diffondere l’importanza e il ruolo ecologico delle specie vegetali e animali che vivono nel territorio romano. “In città vivono centinaia di specie animali – spiega il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli &#8211; dalla invadente cornacchia grigia, allo schivo rospo comune, alla variopinta farfalla podalirio, al timido riccio. Anche le specie vegetali all’interno di Roma sono rappresentate da moltissime specie, alcune dai vistosi fiori, come ad esempio le orchidee selvatiche, la romulea e la ginestra”.</p></blockquote>
<p>Biodiversità urbana &#8211; Fondazione Bioparco Roma<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; morto Chicco, uno dei cani storici dell&#8217;Aquila</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/12/e-morto-chicco-uno-dei-cani-storici-dellaquila/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 19:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Abruzzoweb.it &#160; Aveva mille nomi, almeno uno per ogni persona che lo amava e affettuosamente lo aveva ribattezzato a modo suo. Uno dei cani storici che viveva nel centro dell&#8217;Aquila è morto. &#8220;Si è addormentato e finalmente riposa in pace senza soffrire più&#8221; si legge in una pagina Facebook dedicata propio ai &#8216;cani dell&#8217;Aquila&#8217;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a title="E' MORTO CHICCO, UNO DEI CANI STORICI DELLA CITTA'" href="http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-e-morto-chicco-uno-dei-cani-storici-della-citta/503666-4/" target="_blank">Abruzzoweb.it</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.abruzzoweb.it/ic.php?d=BWS0&amp;w=68VK0&amp;h=68RKA&amp;i=CDGPWSB3D1MP6RVF5SN70SR&amp;z=0"><img class="aligncenter" src="http://www.abruzzoweb.it/ic.php?d=BWS0&amp;w=68VK0&amp;h=68RKA&amp;i=CDGPWSB3D1MP6RVF5SN70SR&amp;z=0" alt="" width="189" height="151" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Aveva mille nomi, almeno uno per ogni persona che lo amava e affettuosamente lo aveva ribattezzato a modo suo.</p>
<p><span id="more-1370"></span></p>
<p>Uno dei cani storici che viveva nel centro dell&#8217;Aquila è morto. &#8220;Si è addormentato e finalmente riposa in pace senza soffrire più&#8221; si legge in una pagina <a title="Cani dell'Aquila" href="https://www.facebook.com/pages/Cani-dellAquila/337477419607911?group_id=0" target="_blank"><em>Facebook </em></a>dedicata propio ai &#8216;cani dell&#8217;Aquila&#8217;.</p>
<p>&#8220;Ha vissuto per 15 anni una vita intensa e piena &#8211; si legge ancora &#8211; pur con tutte le difficoltà di un cane di strada, libero e amato. È stato accudito e curato nella vecchiaia, coccolato da tutte noi e dalla sua ultima compagna, la dolce Pecorella. Ha lasciato questo mondo senza soffrire&#8221;.</p></blockquote>
<p>Pagina Facebook: &#8220;<a title="Cani dell'Aquila" href="https://www.facebook.com/pages/Cani-dellAquila/337477419607911?group_id=0" target="_blank"><em><strong>Cani dell&#8217;Aquila</strong></em></a>&#8220;</p>
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		<title>Brachionichthys hirsutus</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 13:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia]]></category>
		<category><![CDATA[filogenesi]]></category>
		<category><![CDATA[tassonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pesce  usa le pinne soprattutto  per camminare sul fondale che per nuotare. Scoperto sui fondi sabbiosi dell&#8217;estuario del Fiume Derwent e nelle baie adiacenti della Tasmania. Questa specie, classificata a grave rischio di estinzione,appartiene alla famiglia dei brachionittidi. &#160; Si conoscono 14 specie di brachionittidi e sono state trovate tutte  nei mari dell&#8217;Australia sud-orientale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1355" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/12/Brachionichthys-hirsutus.jpg"><img class="size-medium wp-image-1355" title="Brachionichthys hirsutus" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/12/Brachionichthys-hirsutus-300x213.jpg" alt="Brachionichthys hirsutus" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Brachionichthys hirsutus</p></div>
<p>Questo pesce  usa le pinne soprattutto  per camminare sul fondale che per nuotare. Scoperto sui fondi sabbiosi dell&#8217;estuario del Fiume Derwent e nelle baie adiacenti della Tasmania. Questa specie, classificata a grave rischio di estinzione,appartiene alla famiglia dei <a title="Brachionittidi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brachionichthyidae" target="_blank">brachionittidi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1354"></span></p>
<p>Si conoscono 14 specie di brachionittidi e sono state trovate tutte  nei mari dell&#8217;Australia sud-orientale. Si ritiene che circa 50 milioni di anni fa fossero ampiamento deiffusi in tutti i mari; addirittura sono stati rinvenuti resti  fossili di individui di questa famiglia persino vicino a Verona.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y_9XCefKEb4">Evolution in the making- A rare fish developing hind-quarters</a></p>
<p style="text-align: center;"> <p><a href="http://www.allzoon.com/2012/12/brachionichthys-hirsutus/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<blockquote><p>The spotted handfish, Brachionichthys hirsutus, is a rare Australian fish from the family Brachionichthyidae. It is classified as Critically Endangered (CR &#8211; A1cde) on the IUCN Red List<br />
2002. It is a benthic fish usually found in depths of 5 to 10 metres,<br />
with overall sightings varying from a minimum of 2 metres depth up to a<br />
maximum of 30 metres deep. They have been recorded from depths between<br />
2-30 m but appear to be most common in 5-10 m (Bruce et al., 1998).<br />
The spotted handfish is unusual in that it has highly adapted pectoral fins, which appear like hands (hence the name) and allow it to walk on the sea floor.</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cani paralizzati in seguito a danni a carico del midollo spinale riprendono a camminare dopo il trapianto di cellule staminali</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/11/cani-paralizzati-in-seguito-a-danni-a-carico-del-midollo-spinale-riprendono-a-camminare-dopo-il-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		<comments>http://www.allzoon.com/2012/11/cani-paralizzati-in-seguito-a-danni-a-carico-del-midollo-spinale-riprendono-a-camminare-dopo-il-trapianto-di-cellule-staminali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 10:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Una terapia d&#8217;avanguardia sviluppata nel Regno Unito, presso l&#8217;Università di Cambridge, sta consentendo a cani paralizzati di camminare nuovamente. Occorre sottolineare che i cani sottoposti a questo trattamento hanno subito lesioni accidentali.   La sperimentazione è consistita nel prelevare dalla mucosa nasale nasale  dei cani uno speciale tipo di cellule, olfactory ensheathing cells (OEC). Queste cellule [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una terapia d&#8217;avanguardia sviluppata nel Regno Unito, presso l&#8217;Università di Cambridge, sta consentendo a cani paralizzati di camminare nuovamente. Occorre sottolineare che i cani sottoposti a questo trattamento hanno subito lesioni accidentali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://a57.foxnews.com/global.fncstatic.com/static/managed/img/Health/660/371/Jasper%20paralyzed%20dog.jpg"><img class="aligncenter" title="Paralysed Dogs Walk Again After New Treatment" src="http://a57.foxnews.com/global.fncstatic.com/static/managed/img/Health/660/371/Jasper%20paralyzed%20dog.jpg" alt="" width="422" height="238" /></a></p>
<p> <span id="more-1344"></span></p>
<p>La sperimentazione è consistita nel prelevare dalla mucosa nasale nasale  dei cani uno speciale tipo di cellule, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olfactory_ensheathing_glia" target="_blank">olfactory ensheathing cells (OEC)</a></strong>. Queste cellule sono specializzate nel riparare le fibre nervose nasali. Una volta trapiantate nel midollo spinale hanno svolto la stessa funzione nei confronti.</p>
<p><strong>Guarda il video: <a href="http://youtu.be/1OEK3qj1axo">Paralysed Dogs Walk Again After New Treatment</a></strong></p>
<p><strong>Fonti:  </strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2235028/Scientists-reverse-paralysis-dogs-following-pioneering-cell-treatment.html" target="_blank">Dailymai</a>l</li>
<li><a href="http://www.bbc.co.uk/news/health-20365355" target="_blank">BBC</a></li>
<li><a href="http://news.sky.com/story/1013221/paralysed-dogs-walk-again-after-new-treatment" target="_blank">Sky news</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Come il beluga è in grado di riprodurre il linguaggio umano</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/11/come-il-beluga-e-in-grado-di-riprodurre-il-linguaggio-umano/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 18:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: video.corriere.it   Il beluga è un caso unico nel regno animale. Ha infatti sviluppato la capacità di riprodurre il linguaggio umano. E lo ha fatto spontaneamente, non a seguito di un addestramento. Anni di studio del National Marine Mammal Foundation di San Diego sono ora stati pubblicati sulle riviste scientifiche &#160; Vai al video &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://video.corriere.it" target="_blank">video.corriere.it</a>  </strong></p>
<blockquote><p>Il <a href="http://www.enchantedlearning.com/subjects/whales/species/Beluga.shtml" target="_blank">beluga </a>è un caso unico nel regno animale. Ha infatti sviluppato la capacità di riprodurre il linguaggio umano. E lo ha fatto spontaneamente, non a seguito di un addestramento. Anni di studio del <a href="http://nmmf.org/" target="_blank">National Marine Mammal Foundation di San Diego</a> sono ora stati pubblicati sulle riviste scientifiche</p></blockquote>
<p><span id="more-1340"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://zooborns.typepad.com/photos/uncategorized/2008/10/14/baby_beluga1jpg.jpeg"><img src="http://zooborns.typepad.com/photos/uncategorized/2008/10/14/baby_beluga1jpg.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: http://zooborns.typepad.com/</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://video.corriere.it/discorso-beluga/a1f48dba-1d16-11e2-99b8-aac0ed15c6ac" target="_blank"><strong>Vai al video &#8230;</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parrots Imitate Individuals When Addressing Them</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/11/parrots-imitate-individuals-when-addressing-them/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 18:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Parrots Imitate Individuals When Addressing Them Fonte: ScienceDaily            ScienceDaily (Nov. 21, 2012) — Whether living with pirates or in the wild, parrots have exceptional abilities to mimic the sounds they hear. One species, the orange-fronted conure, may have evolved this ability in order to communicate with specific individuals in other flocks, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 id="headline">Parrots Imitate Individuals When Addressing Them</h1>
<p><strong>Fonte: <a title="ScienceDaily" href="http://www.sciencedaily.com/" target="_blank">ScienceDaily</a>           </strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 200px"><a href="http://www.birdchannel.com/images/species/subspecies/orange-fronted-conure.jpg"><img title="Orange-Fronted Conure" src="http://www.birdchannel.com/images/species/subspecies/orange-fronted-conure.jpg" alt="" width="190" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: http://www.birdchannel.com</p></div>
<blockquote><p><a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2012/11/121121210259.htm?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fplants_animals+%28ScienceDaily%3A+Plants+%26+Animals+News%29" target="_blank">ScienceDaily (Nov. 21, 2012) — Whether living with pirates or in the wild, parrots have exceptional abilities to mimic the sounds they hear. One species, the orange-fronted conure, may have evolved this ability in order to communicate with specific individuals in other flocks,</a></p>
<p><span id="more-1335"></span></p>
<p><a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2012/11/121121210259.htm?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fplants_animals+%28ScienceDaily%3A+Plants+%26+Animals+News%29" target="_blank">according to research published November 21 in the open access journal<em>PLOS ONE</em> by Thorsten Balsby from the University of Aarhus, Denmark and colleagues from the University of Copenhagen.</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Regulus regulus</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/11/regulus-regulus/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 17:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Regolo comune (Regulus regulus), è un uccello della famiglia dei Regulidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Regolo comune  </strong>(<em>Regulus regulus</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.42.41.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1328" title="2012-11-17 13.42.41" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.42.41-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><span id="more-1327"></span></p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.42.54.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1329" title="2012-11-17 13.42.54" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.42.54-e1353605551995-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.43.22.jpg"><img class="size-medium wp-image-1330 alignleft" title="2012-11-17 13.43.22" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-17-13.43.22-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Roma: ritrovato fossile di Elefante antico di 300mila anni</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2012/10/roma-ritrovato-fossile-di-elefante-antico-di-300mila-anni/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 12:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[Paleontologia]]></category>
		<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: repubblica.it &#160; E&#8217; COMPARSO sulla Terra 800mila anni fa e si è estinto definitivamente 37.500 anni fa. Era fra le specie più diffuse in Europa meridionale, eppure le sue caratteristiche anatomiche non erano ancora perfettamente note. Ma per la conoscenza dell&#8217;Elefante antico, il cosiddetto &#8220;straight-tusked elephant&#8221; (Palaeoloxodon antiquus), ben più grande dei pachidermi attuali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a title="La Repubblica" href="http://www.repubblica.it" target="_blank">repubblica</a>.it</p>
<p><a href="http://a4.ec-images.myspacecdn.com/images02/130/3367ceee78bd46138bbfa3e052493fc4/l.jpg"><img class="aligncenter" src="http://a4.ec-images.myspacecdn.com/images02/130/3367ceee78bd46138bbfa3e052493fc4/l.jpg" alt="" width="360" height="224" /></a></p>
<p><span id="more-1322"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><a href="http://www.repubblica.it/scienze/2012/10/20/news/elephas_elefante_antico-44898454/" target="_blank">E&#8217; COMPARSO sulla Terra 800mila anni fa e si è estinto definitivamente 37.500 anni fa. Era fra le specie più diffuse in Europa meridionale, eppure le sue caratteristiche anatomiche non erano ancora perfettamente note. Ma per la conoscenza dell&#8217;Elefante antico, il cosiddetto &#8220;straight-tusked elephant&#8221; (<em>Palaeoloxodon antiquus</em>), ben più grande dei pachidermi attuali, c&#8217;è ora una svolta. E&#8217; il sito de La Polledrara di Cecanibbio, il giacimento paleontologico databile a 300mila anni fa scoperto nel 1984 a 20 chilometri da Roma, tra le vie Aurelia e Boccea, dove è stato riportato alla luce un esemplare straordinario di &#8220;Elephas&#8221;. </a></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.nhm.ac.uk/nature-online/species-of-the-day/biodiversity/climate-change/elephas-antiquus/index.html" target="_blank"><em>Palaeoloxodon antiquus</em></a></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Dinosauri marini a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 12:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: guardaroma.it In un lontano passato i grandi dinosauri erano i padroni della Terra, ma prima di loro altre creature erano i dominatori degli oceani. Una mostra approfondirà i misteri di questi i rettili marini preistorici, “Sea Rex”, presso il Museo di Zoologia (vicino al Bioparco). Fino al 21 ottobre 2012 sarà possibile ammirare oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a title="Guardaroma" href="http://www.guardaroma.it">guardaroma.it</a></strong></p>
<blockquote><p>In un lontano passato i grandi dinosauri erano i padroni della Terra, ma prima di loro altre creature erano i dominatori degli oceani. Una mostra approfondirà i misteri di questi i rettili marini preistorici, “<strong><a href="http://www.museodizoologia.it/it/attivita/mostre/sea-rex-i-giganti-preistorici-degli-abissi">Sea Rex</a></strong>”, presso il <strong>Museo di Zoologia</strong> (vicino al Bioparco).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/10/plesiosauro-fossile-dorset-ritrovamento.jpg"><img class="aligncenter" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/10/plesiosauro-fossile-dorset-ritrovamento.jpg" alt="" width="228" height="190" /></a></p>
<p><span id="more-1318"></span>Fino al <strong>21 ottobre 2012</strong> sarà possibile ammirare oltre quaranta fotografie dei diversi dinosauri marini, uno spettacolo che lascerà senza fiato grandi e bambini.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni: </strong><a href="http://www.museodizoologia.it/it/attivita/mostre/sea-rex-i-giganti-preistorici-degli-abissi">museodizoologia.it</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Margaretamys christinae</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 18:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: ANSA  Un importante scoperta scientifica ad opera dell&#8217;Università di Roma la Sapienza. Nella foresta pluviale dei monti Mekkonga, (Indonesia) una spedizione zoologica dell&#8217; ateneo romano, coordinata da Alessio Mortelliti del dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, ha scoperto una nuova specie di mammifero: è un roditore arboricolo, battezzato Margaretamys christinae, che vive sopra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.ansa.it" target="_blank">ANSA</a> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ansa.it/webimages/foto_large/2012/6/8/1339162409771_roditore.jpg"><img class="aligncenter" title="Margaretamys christinae" src="http://www.ansa.it/webimages/foto_large/2012/6/8/1339162409771_roditore.jpg" alt="" width="216" height="140" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>Un importante scoperta scientifica ad opera dell&#8217;<a href="http://www.uniroma1.it/" target="_blank">Università di Roma la Sapienza</a></strong>. Nella foresta pluviale dei monti Mekkonga, (<a href="http://www.lonelyplanet.com/maps/asia/indonesia/map_of_indonesia.jpg" target="_blank">Indonesia</a>) una spedizione zoologica dell&#8217; ateneo romano, coordinata da <a href="https://sites.google.com/site/alessiomortelliti/" target="_blank">Alessio Mortelliti</a> del <a href="http://bbcd.bio.uniroma1.it/bbcd/" target="_blank">dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”</a>, ha scoperto una nuova specie di mammifero: è <strong>un roditore arboricolo, battezzato Margaretamys christinae</strong>, che vive sopra i 1500 metri di quota.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1315"></span><br />
L’esemplare, catturato nel corso della spedizione effettuata tra dicembre 2010 e marzo 2011, appartiene al genere Margaretamys (famiglia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muridae" target="_blank">muridi</a>) che annovera altre 3 specie, tutte endemiche di Sulawesi; si caratterizza per la particolare forma del cranio, la colorazione del mantello e la coda pelosa bicolore. Il piccolo roditore si è adattato nel tempo a vivere sulle montagne di Sulawesi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Link:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2012/06/08/Scoperta-Indonesia-nuova-specie-mammifero_7003537.html" target="_blank">ANSA</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.corriereromano.it/roma-notizie/13636/spedizione-della-sapienza-scopre-nuovo-mammifero-in-indonesia.html" target="_blank">Corriere romano</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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