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	<title>AllZoon</title>
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	<description>Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. Mahatma Gandhi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 18:56:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Biocomunicazione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>

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		<description><![CDATA[La biocomunicazione consiste nella trasmissione di segnali da un emittente ad un ricevente. In questo modo il comportamento di uno, o di entrambi, muta a proprio (loro) vantaggio. E&#8217; possibile affermare che biocomunicazione significa cooperazione e si manifesta sottoforma di dialogo.

Quali sono gli elementi della biocomunicazione?


Il segnale (messaggio).
La trasmissione del segnale.
Il riconoscimento del segnale.
La risposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La biocomunicazione consiste nella trasmissione di segnali da un emittente ad un ricevente. In questo modo il comportamento di uno, o di entrambi, muta a proprio (loro) vantaggio. E&#8217; possibile affermare che biocomunicazione significa cooperazione e si manifesta sottoforma di dialogo.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/etologia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-781" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/etologia.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a></p>
<p>Quali sono gli elementi della biocomunicazione?</p>
<p><span id="more-774"></span></p>
<ol>
<li>Il segnale (messaggio).</li>
<li>La trasmissione del segnale.</li>
<li>Il riconoscimento del segnale.</li>
<li>La risposta al segnale.</li>
</ol>
<p>La comunicazione tra gli animali ha differenti finalità: consente il riconoscimento tra individui della stessa specie (genitori e figli, partner); consente agli individui di una comunità di riconoscerne i componenti, stabilire delle gerarchie, permette il corteggiamento ai fini riproduttivi; interviene sia nella difesa da parte dei predatori sia nella predazione.</p>
<p>I segnali possono essere di natura chimica, visiva, uditiva e tattile. Per ogni tipo di segnale esistono specifici recettori (organi sensoriali) in grado di recepire gli stimoli.</p>
<p><strong>La comunicazione chimica</strong> è la più antica  e si fonda sull&#8217;emissione di sostanze chimiche.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le forme più primitive di comunicazione interorganica nella biosfera si osservano nei procarioti, esseri per lo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">più unicellulari, privi di nucleo, comunemente noti come batteri. Solo di recente gli studiosi hanno messo in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">luce lattività comunicativa , attraverso lo scambio (il linguaggio) biochimico , dei batteri. Questi ultimi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">comunicano fra di loro attraverso molecole simili a feromoni . In conseguenza di questi scambi biochimici i</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">batteri conservano nel loro codice ( langue ) la memoria dei cambiamenti rilevati (letti) nellambiente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">circostante ( parole ), possono allearsi ad altri batteri della loro specie per aumentare il loro impatto biologico o</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">per combattere organismi ostili o diventare molto più resistenti alle armi farmacologiche usate dalluomo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lorigine della vita appare connessa alla capacità di stabilire reti di comunicazione, aggregazione e mutuo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">soccorso tra organismi ( fig.1)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Fig. 1</div>
<p>Le forme più primitive di comunicazione tra organismi viventi si osservano nei procarioti, .Di  recente è stata messa in luce l&#8217;attività comunicativa , attraverso lo scambio di segnali chimici , nei batteri. Questi ultimi comunicano fra di loro attraverso molecole simili a feromoni . In conseguenza di questi scambi biochimici i batteri sono in grado di &#8220;memorizzare&#8221; i cambiamenti rilevati ) nell&#8217;ambiente circostante, possono allearsi ad altri batteri della loro specie per aumentare il loro impatto biologico o per combattere organismi ostili o diventare più resistenti ai farmaci.</p>
<p>I feromoni sono molecole liberate nell&#8217;ambiente dall&#8217;animale in piccole quantità. A causa della loro estrema volatilità si diffondono rapidamente nell&#8217;ambiente e possono essere percepiti a grandi distanze dalla sorgente di emissione. Esistono feromoni sessuali per richiamare il partner. altri feromoni sono utilizzati per marcare il territorio, riconoscere i membri del gruppo e segnalare eventuali pericoli.</p>
<p>La comunicazione attraverso messaggi biochimici è anche alla base del funzionamento neurofisiologico del sistema nervoso. I neuroni  entrando in contatto tra loro per mezzo delle sinapsi sono in grado di scambiarsi informazioni grazie alla liberazione di neurotrasmettitori.</p>
<p><strong>La comunicazione uditiva </strong>. Il canale acustico è comune a Homo sapiens come pure a moltissime specie, dai primati ai delfini, dai rettili ( si pensi al serpente a sonagli ) agli uccelli in generale e ai pipistrelli , che utilizzano una sorta di sonar naturale per orientarsi nel loro volo.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2010/03/biocomunicazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: small;"><span style="line-height: 16px;"><br />
</span></span></p>
<p><strong><a href="http://www.allzoon.com/i-suoni-degli-insetti/" target="_blank">La comunicazione visiva</a></strong><strong> </strong>si manifesta attraverso  movimenti del corpo,  colorazioni vivaci e nelle specie considerate più evolute attraverso le espressioni facciali. E&#8217; utilizzata dalla nostra specie per un gran numero di codici , da quello gestuale a quello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prossemica" target="_blank">prossemico</a> , dalla segnalazione in mare (bandiere o lampeggiamenti ) alla scrittura e alla maggior parte dei mass media.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/mimica.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-782" title="mimica" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/mimica-263x300.jpg" alt="mimica" width="263" height="300" /></a></p>
<p><strong>La comunicazione tattile </strong>è importante in molti mammiferi; basti pensare al comportamento di coppia e nei rapporti madre/figli, dove il contatto fisico è alla base di profonde e complesse interazioni. Nei primati (non solo) è possibile osservare una particolare forma di comportamento,il <strong>grooming </strong>, grazie al quale un animale provvede a ripulire un suo simile dagli ectoparassiti. Questa pratica riveste notevole importanza nel rafforzare i rapporti tra i membri di un gruppo e nelle unioni tra animali di sesso diverso o nella risoluzione di controversie.</p>
<p><a href="http://www.asetra.it/?Home_page" target="_blank">ASETRA, Associazione di Studi Etologici a Tutela della Relazione con gli Animali</a></p>
<p><span style="font-family: sans-serif;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica;"><span style="line-height: 16px; font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span><br />
</span></span></span></span></p>
<p>Fig. 1</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Capodoglio di 11 metri trovato spiaggiato a Praia a Mare, località Fiuzzi (CS)</title>
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		<comments>http://www.allzoon.com/2010/03/capodoglio-di-11-metri-trovato-spiaggiato-a-praia-a-mare-localita-fiuzzi-cs/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte Adnkronos
 Un capodoglio è stato trovato sulla spiaggia di Praia a Mare, lungo la costa tirrenica cosentina.
/blockquote>

L&#8217;esemplare, lungo 11 metri, era già morto quando è giunto sulla battigia, in località Fiuzzi, secondo quanto accertato da un veterinario che lo ha visitato. Il capodoglio è infatti in avanzato stato di decomposizione. Sul posto sono intervenuti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte </strong><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Cosenza-capodoglio-di-11-metri-trovato-spiaggiato-a-Praia-a-Mare_82739260.html" target="_blank">Adnkronos</a></p>
<blockquote><p><span id="U3182739260lyG" style="font-weight: bold;"> Un capodoglio è stato trovato sulla spiaggia di Praia a Mare</span>, lungo la costa tirrenica cosentina.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 276px"><a href="http://www.necton.it/image/foto/Capodoglio3.jpg"><img class="  " title="Physeter macrocephalus" src="http://www.necton.it/image/foto/Capodoglio3.jpg" alt="Physeter macrocephalus" width="266" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Physeter macrocephalus</p></div></blockquote>
<p><span id="more-771"></span></p>
<blockquote><p>L&#8217;esemplare, lungo 11 metri, era già morto quando è giunto sulla battigia, in località Fiuzzi, secondo quanto accertato da un veterinario che lo ha visitato. Il capodoglio è infatti <span id="U3182739260f0B" style="font-weight: bold;">in avanzato stato di decomposizione</span>. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale che hanno informato i centri specializzati di Napoli e il Wwf.</p>
<p><a href="http://www.fotografieitalia.it/foto/647/isola%20dino_647-08-34-50-3968.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.fotografieitalia.it/foto/647/isola%20dino_647-08-34-50-3968.jpg" alt="" width="330" height="201" /></a></p>
<p><a href="http://www.capodoglio.it/" target="_blank">www.capodoglio.it</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Podarcis sicula</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>

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		<description><![CDATA[La lucertola campestre, Podarcis sicula, è una specie comune in Italia , Corsica, parte occidentale della Penisola Balcanica e nella Turchia europea. Piccole popolazionisono presenti nel Sud-Est della Spagna. Vive in pianura ed eccezionalmente è stata trovata a 1.200 m di altitudine.


Di questa lucertola si conoscono almeno 40 sottospecie; A Capri ciascuno dei tre Faraglioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lucertola campestre, <em>Podarcis sicula, </em>è una specie comune in Italia , Corsica, parte occidentale della Penisola Balcanica e nella Turchia europea. Piccole popolazionisono presenti nel Sud-Est della Spagna. Vive in pianura ed eccezionalmente è stata trovata a 1.200 m di altitudine.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/lacerta_sicula.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-761" title="lacerta_sicula" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/lacerta_sicula-300x225.jpg" alt="lacerta_sicula" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span id="more-758"></span></p>
<p>Di questa lucertola si conoscono almeno 40 sottospecie; A Capri ciascuno dei tre Faraglioni, ospita tre sottospecie di <em>Podarcis sicula</em>: sul Faraglione di Fuori vive la sottospecie <em>Podarcis sicula coerulea</em> con dorso nero e gola, ventre, fianchi e sottocoda di un azzurro acceso; sul Faraglione di Mezzo vi è la <em>Podarcis sicula coeruleocerulescens</em> con colori azzurri e neri meno accesi della precedente e sul Monacone la <em>Podarcis sicula monaconensis</em> con scaglie azzurre più numerose degli altri rettili della stessa specie presentisulla terraferma.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2010/03/podarcis-sicula/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<table style="font-size: 13px; color: black; background-color: #ffffff; border-collapse: collapse; text-align: center;" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="background-color: #ffc0cb;">
<td><strong>Classificazione </strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="font-size: 13px; color: black; background-color: white; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; text-align: left; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr valign="top">
<td>Regno:</td>
<td>Animalia</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Phylum:</td>
<td>Chordata</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Classe:</td>
<td>Reptilia</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Ordine:</td>
<td>Squamata</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Sottordine:</td>
<td>Sauria</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Infraordine:</td>
<td>Scincomorpha</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Famiglia:</td>
<td>Lacertidae</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Sottofamiglia:</td>
<td>Lacertinae</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Genere:</td>
<td><em><strong>Podarcis</strong></em></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Specie:</td>
<td><em><strong>P. sicula</strong></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr style="background-color: #ffc0cb;">
<td><strong>Nomenclatura binomia</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><em><strong>Podarcis sicula</strong></em><br />
<span style="font-variant: small-caps;">Rafinesque, 1810</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/anatomia-a.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-766" title="anatomia-a" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/03/anatomia-a-300x184.jpg" alt="anatomia-a" width="300" height="184" /></a></p>
<p><strong>Link correlati &#8230;</strong></p>
<p><a href="http://oggiscienza.wordpress.com/2010/01/27/teste-ai-raggi-x/" target="_blank">Teste ai raggi X</a></p>
<p><a title="Podarcis sicula" href="http://zipcodezoo.com/Animals/L/Lacerta_(Podarcis)/" target="_blank">Zipcodezoo</a></p>
<p><a href="http://ittiofauna.org/webmuseum/rettili/squamata/sauria/lacertidae/index.htm" target="_blank">Ittiofauna</a></p>
<p><strong><em><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.lacerta.de/Themengebiete/Reiseberichte/Die_blaue_Eidechse_von_Capri.html" target="_blank">Lacerta</a></span><a href="http://www.lacerta.de/Themengebiete/Reiseberichte/Die_blaue_Eidechse_von_Capri.html" target="_blank"> </a><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.lacerta.de/Themengebiete/Reiseberichte/Die_blaue_Eidechse_von_Capri.html" target="_blank">sicula coerulea</a></span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NO alla  &#8220;carne insanguinata&#8221;, protesta all&#8217;IPERCOOP</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto per la natura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Blitz dell&#8217;associazione &#8216;Animalisti italiani onlus&#8216; contro la deroga concessa alle comunità straniere, di &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;, senza previo stordimento: gli animali muoiono lentamente, dissanguati, con atroci sofferenze.


«La Coop promuove e diffonde la vendita di carne alhal in deroga alle Leggi italiane che regolano la macellazione con l&#8217;obbligo di stordimento degli animali prima della macellazione, per risparmiare agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Blitz dell&#8217;associazione <a href="http://www.animalisti.it/" target="_blank">&#8216;Animalisti italiani onlus</a>&#8216; contro la deroga concessa alle comunità straniere, di <a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=49649" target="_blank">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</a>, senza previo stordimento: gli animali muoiono lentamente, dissanguati, con atroci sofferenze.</p>
<p><a href="http://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20100302_ipercoop.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20100302_ipercoop.jpg" alt="" width="192" height="192" /></a></p>
<p><span id="more-751"></span></p>
<p>«La Coop promuove e diffonde la vendita di carne alhal in deroga alle Leggi italiane che regolano la macellazione con l&#8217;obbligo di stordimento degli animali prima della macellazione, per risparmiare agli animali sofferenze e dolore (Decreto Legislativo 333/1998).</p>
<p><a href="http://roma.repubblica.it/multimedia/home/23364691" target="_blank">I video su repubblica.it</a></p>
<p><a href="http://roma.repubblica.it/multimedia/home/23362159" target="_blank">Le immagini del &#8220;blitz&#8221; all&#8217; IPERCOOP  Casilino a Roma</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione" target="_blank">Per saperne di più sulla macellazione in generale e sulla macellazione  rituale &#8230;</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>25 specie di Primati a  grave rischio di estinzione</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2010/02/25-specie-di-primati-a-grave-rischio-di-estinzione/</link>
		<comments>http://www.allzoon.com/2010/02/25-specie-di-primati-a-grave-rischio-di-estinzione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zoonews]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto per la natura]]></category>
		<category><![CDATA[rispettp per l'ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: repubblica ambiente
&#8220;La ragione che ha spinto a stilare una classifica dei 25 primati maggiormente a rischio d&#8217;estinzione è quello di richiamare l&#8217;attenzione della gente al problema e stimolare  i governi per trovare la soluzione necessaria a far sopravvivere queste specie essenziali per la biodiversità del nostro pianeta&#8221;, ha spiegato Russell Mittermeier, responsabile del Primate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/19/news/primati_a_rischio-2356502/" target="_blank">repubblica ambiente</a></p>
<div id="attachment_741" class="wp-caption aligncenter" style="width: 279px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/cucciolo-slender-loris.jpg"><img class="size-medium wp-image-741" title="cucciolo slender loris" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/cucciolo-slender-loris-269x300.jpg" alt="Cucciolo di Loris tardigradus" width="269" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cucciolo di Loris tardigradus</p></div>
<p>&#8220;La ragione che ha spinto a stilare una classifica dei 25 primati maggiormente a rischio d&#8217;estinzione è quello di richiamare l&#8217;attenzione della gente al problema e stimolare  i governi per trovare la soluzione necessaria a far sopravvivere queste specie essenziali per la biodiversità del nostro pianeta&#8221;, ha spiegato Russell Mittermeier, responsabile del Primate Specialist Group dell&#8217;<strong><a href="http://www.iucn.it/" target="_blank">Iucn</a></strong>.</p>
<p><span id="more-740"></span></p>
<div id="attachment_743" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Loris-tardigradus.jpg"><img class="size-medium wp-image-743" title="Loris  tardigradus" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Loris-tardigradus-300x271.jpg" alt="Loris tardigradus" width="300" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Loris tardigradus</p></div>
<p><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Le cause sono da ricercare soprattutto nella distruzione, operata dall&#8217;uomo, degli ambienti in cui i primati vivono e per molti di loro anche la caccia e l&#8217;esportazione illegale. La deforestazione e la trasformazione di habitat originari in più adatti alle esigenze dell&#8217;uomo sono il motivo primo della loro scomparsa, a cui poi si aggiungono i problemi legati ai mutamenti climatici.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2010/02/25-specie-di-primati-a-grave-rischio-di-estinzione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/19/news/primati_a_rischio-2356502/">http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/19/news/primati_a_rischio-2356502/</a></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: #00386b; font-size: small;"><span style="line-height: 30px;"><strong><br />
<span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; color: #000000; font-size: small;"><span style="font-weight: normal; line-height: 19px;"><br />
</span></span></strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I rettili: il volo</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2010/02/i-rettili-il-volo/</link>
		<comments>http://www.allzoon.com/2010/02/i-rettili-il-volo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>

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		<description><![CDATA[Malgrado nessun rettile vivente si avvicini neppure lontanamente alle capacità di volo degli pterosauri, molte specie di lucertole e alcuni serpenti sono in grado di planare o di paracadutarsi dagli alberi al suolo.

Le specie di &#8220;lucertole o draghi volanti&#8221;  della famiglia degli agamidi ,viventi nel sudest asiatico, sono i rettili volanti più rappresentativi. Di dimensioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado nessun rettile vivente si avvicini neppure lontanamente alle capacità di volo degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pterosaur" target="_blank">pterosauri</a>, molte specie di lucertole e alcuni serpenti sono in grado di planare o di paracadutarsi dagli alberi al suolo.</p>
<div id="attachment_726" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Draco-volans.jpg"><img class="size-medium wp-image-726" title="Draco volans" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Draco-volans-300x275.jpg" alt="Draco volans" width="300" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Draco volans</p></div>
<p><span id="more-718"></span></p>
<p>Le specie di &#8220;lucertole o draghi volanti&#8221;  della famiglia degli <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agamidae" target="_blank">agamidi </a></em>,viventi nel sudest asiatico, sono i rettili volanti più rappresentativi. Di dimensioni variabili tra i 20 e i 40 centimetri, presentano ampie espansioni cutanee, sostenute da numerose costole allungate, che possono aprirsi e ripiegarsi come un ventaglio.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/skeleton-of-Draco-volans.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-735" title="-skeleton-of-Draco-volans" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/skeleton-of-Draco-volans-253x300.jpg" alt="-skeleton-of-Draco-volans" width="253" height="300" /></a></p>
<p>Lo spiegamento di queste &#8220;ali&#8221; è utilizzato, non solo per planare, durante il corteggiamento. Per questa ragione sono spesso vivacemente colorate.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/draco-volans.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-732" title="draco  volans" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/draco-volans-300x169.jpg" alt="draco  volans" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Grazie a queste membrane i draghi volanti sono in grado di planare da un albero all&#8217;altro percorrendo distanze  di oltre 6 metri.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2010/02/i-rettili-il-volo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Un geco indocinese, il geco frangiato (<em>Ptychozoon homalocephalum) </em>presenta delle membrane dermiche che corrono lungo i fianchi dal capo alla coda, passando per gli arti e per le dita palmate.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Ptychozoon-homalocephalum.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-727" title="Ptychozoon homalocephalum" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Ptychozoon-homalocephalum.jpg" alt="Ptychozoon homalocephalum" width="218" height="219" /></a></p>
<p>Malgrado le membrane non possano essere distese volontariamente possono dispiegarsi passivamente a causa della resistenza dell&#8217;aria. <a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/geco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-728" title="geco" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/geco.jpg" alt="geco" width="120" height="121" /></a></p>
<p>I serpenti volanti appartengono a un piccolo gruppo di serpenti arboricoli, del genere <em>Chrysopelea</em>,  che vivono nel Sud e nel Sudest asiatico.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Chrysopelea.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-729" title="Chrysopelea" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Chrysopelea.jpg" alt="Chrysopelea" width="229" height="189" /></a></p>
<p>Dall&#8217;aspetto snello, possono rendere concava tutta la parte ventrale del corpo. In questo modo possono planare dalla cima degli alberi, nel caso in cui abbiano bisogno di scappare da un potenziale predatore o di ritornare rapidamente sul terreno.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/2010/02/i-rettili-il-volo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Si conoscono cinque specie appartenenti al genere <em>Chrysopelea</em> :</p>
<ul>
<li><em>Chrysopelea ornata</em></li>
<li><em>Chrysopelea paradisi</em></li>
<li><em>Chrysopelea pelias</em></li>
<li><em>Chrysopelea rhodopleuron</em></li>
<li><em>Chrysopelea taprobanica</em></li>
</ul>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Chrysopelea1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-730" title="Chrysopelea" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Chrysopelea1.jpg" alt="Chrysopelea" width="229" height="189" /></a></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><strong>Link utili &#8230;</strong></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><a href="http://www.flyingsnake.org/" target="_blank">Flying Snake</a></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chrysopelea" target="_blank">Chrysopelea su Wikipedia</a></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Draco_volans" target="_blank">Draco volans</a></p>
<p style="margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 1.5em;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ptychozoon_kuhli" target="_blank">Ptychozoon</a></p>
<h1 id="firstHeading" style="color: black; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.1em; margin-left: 0px; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0px; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #aaaaaa; font-size: 24px; line-height: 1.2em; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">Chrysopelea</h1>
]]></content:encoded>
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		<title>Strategia K e strategia R</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 18:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli animali adottano due strategie finalizzate alla sopravvivenza della specie: la strategia K e la strategia R.

Tenuto conto delle limitazioni legate alle risorse ambientali, una specie per assicurarsi il successo quanti figli deve produrre? A quale età la femmina deve raggiungere la maturità sessuale? E&#8217; più conveniente avere una prole numerosa o parti singoli? Quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli animali adottano due strategie finalizzate alla sopravvivenza della specie: la <em>strategia K </em>e la <em>strategia R</em>.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/branco-gnu.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-710" title="branco  gnu" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/branco-gnu-300x230.jpg" alt="branco  gnu" width="300" height="230" /></a></p>
<p>Tenuto conto delle limitazioni legate alle risorse ambientali, una specie per assicurarsi il successo quanti figli deve produrre? A quale età la femmina deve raggiungere la maturità sessuale? E&#8217; più conveniente avere una prole numerosa o parti singoli? Quanto tempo è dedicato alle cure parentali? Qual&#8217;è la durata ottimale del ciclo vitale?</p>
<p><span id="more-705"></span></p>
<p>La scelta della  strategia R significa preferire la <em>&#8220;quantità&#8221;</em>: la specie impegna le proprie <em>&#8220;energie&#8221; </em>per mantenere alto  il tasso riproduttivo con molti nati che sviluppano rapidamente: il ciclo vitale dell&#8217;individuo si esaurisce nel tempo necessario per raggiungere la maturità sessuale e riprodursi.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/banco-pesci.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-712" title="banco  pesci" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/banco-pesci-300x230.jpg" alt="banco  pesci" width="300" height="230" /></a></p>
<p>Chi sceglie la strategia K opta per la <em>&#8220;qualità&#8221;</em> . I Primati sono caratterizzati da un basso tasso riproduttivo, con parto semplice. Un solo nato allattato e protetto per un lungo periodo di tempo consente al cucciolo di raggiungere la  maturità nelle migliori condizioni per riprodursi a sua volta. Inoltre, il lungo periodo di apprendimento consente al cervello, attraverso l&#8217;arricchimento dei rapporti sociali, di esprimere tutte le sue potenzialità aumentando così le probabilità di sopravvivenza.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/mom-son.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-713" title="mom son" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/mom-son-300x230.jpg" alt="mom son" width="300" height="230" /></a></p>
<p>In definitiva:</p>
<p>Le popolazioni a strategia R basano la propria sopravvivenza sul potenziale biotico ovvero hanno:</p>
<ul>
<li> alta capacità riproduttiva</li>
<li> elevata mortalità postnatale</li>
<li> alta resilienza (ottima capacità di autoripararsi da un danno)</li>
<li> scarse cure parentali</li>
<li> bassa resistenza</li>
<li> breve vita (<a href="http://olmo.elet.polimi.it/ecologia/dispensa/node36.html" target="_blank"><strong>curva della mortalità di tipo 3</strong></a>)</li>
</ul>
<p>Le popolazioni a strategia K basano la loro sopravvivenza  sulla capacità portante.</p>
<ul>
<li> bassa capacità riproduttiva</li>
<li> elevate cure parentali</li>
<li> ridotta mortalità postnatale</li>
<li> alta resistenza</li>
<li> bassa resilienza</li>
<li> lunga vita (<strong><a href="http://olmo.elet.polimi.it/ecologia/dispensa/node36.html" target="_blank">curva della mortalità di tipo 1-2</a></strong>)</li>
</ul>
<p>In generale una popolazione K è costituita da individui che spendono la loro energia massimamente per il mantenimento e che sono in una popolazione prossima al massimo numero consentito, in un ambiente costante =&gt; competizione intensa.<br />
La popolazione R è  composta da un individui piccoli, con grande capacità di adattamento ai cambiamenti molto frequenti e imprevedibili, spendono la loro energia maggiormente per la riproduzione =&gt; scarsa e variabile competizione.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<p><a href="http://olmo.elet.polimi.it/ecologia/dispensa/node36.html" target="_blank">Curve di sopravvivenza e mortalità</a></p>
<p><a href="http://wapedia.mobi/it/Strategia_K" target="_blank">wapedia: strategia r-K</a></p>
<p><a href="http://www.progettogea.com/gea/ambiente/ecosistemi2.htm" target="_blank">progettogea.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sus scrofa</title>
		<link>http://www.allzoon.com/2010/02/sus-scrofa/</link>
		<comments>http://www.allzoon.com/2010/02/sus-scrofa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 19:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[Classificazione degli animali]]></category>
		<category><![CDATA[mammiferi]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto per la natura]]></category>
		<category><![CDATA[tassonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sorge il dubbio che non sia solo il cane ad essere il migliore amico dell&#8217;uomo, o sono in errore?



Classificazione 






Regno:
Animalia


Sottoregno:
Eumetazoa


Superphylum:
Deuterostomia


Phylum:
Chordata


Subphylum:
Vertebrata


Superclasse:
Gnathostomata


Classe:
Mammalia


Ordine:
Artiodactyla


Sottordine:
Suiformes


Famiglia:
Suidae


Genere:
Sus


Specie:
S. scrofa






nomenclatura binomia


Sus scrofa
Linneo, 1758




Per saperne di più &#8230;
Genetica e filogenesi di Sus scrofa: International Journal of  Biolocical Sciences  http://www.biolsci.org/swinegenome.html

Atlante razze di suini: agraria.org

Wikipedia
Pikaia il portale dell&#8217;evoluzione: il viaggio del maiale

Curiosità&#8230;

Nella scrittura cinese l’ideogramma “famiglia” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sorge il dubbio che non sia solo il cane ad essere il migliore amico dell&#8217;uomo, o sono in errore?</p>
<table style="font-size: 13px; color: black; background-color: #ffffff; border-collapse: collapse; text-align: center;" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="background-color: #ffc0cb;">
<td><strong><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Classificazione scientifica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_scientifica">Classificazione </a></strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="font-size: 13px; color: black; background-color: white; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; text-align: left; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Regno (biologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_(biologia)">Regno</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Animalia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Animalia">Animalia</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Sottoregno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sottoregno">Sottoregno</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Eumetazoa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eumetazoa">Eumetazoa</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Superphylum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superphylum">Superphylum</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Deuterostomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deuterostomia">Deuterostomia</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Phylum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phylum">Phylum</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Chordata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chordata">Chordata</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Subphylum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subphylum">Subphylum</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Vertebrata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vertebrata">Vertebrata</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Superclasse (tassonomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superclasse_(tassonomia)">Superclasse</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Gnathostomata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gnathostomata">Gnathostomata</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Classe (tassonomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_(tassonomia)">Classe</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Mammalia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mammalia">Mammalia</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Ordine (tassonomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_(tassonomia)">Ordine</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Artiodactyla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artiodactyla">Artiodactyla</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Sottordine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sottordine">Sottordine</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Suiformes" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suiformes">Suiformes</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Famiglia (tassonomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_(tassonomia)">Famiglia</a>:</td>
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Suidae" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suidae">Suidae</a></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Genere (tassonomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genere_(tassonomia)">Genere</a>:</td>
<td><em><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Sus (zoologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sus_(zoologia)">Sus</a></em></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Specie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Specie">Specie</a>:</td>
<td><em><strong>S. scrofa</strong></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr style="background-color: #ffc0cb;">
<td><strong>nomenclatura binomia</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><em><strong>Sus scrofa</strong></em><br />
<span style="font-variant: small-caps;"><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Carl von Linné" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linn%C3%A9">Linneo</a>, <a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="1758" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1758">1758</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Sus-scrofa-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-700" title="Sus scrofa" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Sus-scrofa--300x177.jpg" alt="Sus scrofa" width="300" height="177" /></a></p>
<p>Per saperne di più &#8230;</p>
<p><span id="more-693"></span>Genetica e filogenesi di Sus scrofa: <a href="http://www.biolsci.org/v03p0153.htm" target="_blank">International Journal of  Biolocical Sciences </a> <a href="http://www.biolsci.org/swinegenome.html">http://www.biolsci.org/swinegenome.html</a></p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/filogenesi-suidi.jpg"><img class="size-medium wp-image-697 aligncenter" title="filogenesi suidi" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/filogenesi-suidi-300x224.jpg" alt="filogenesi suidi" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Atlante razze di suini: <a href="http://www.agraria.org/suini.htm" target="_blank">agraria.org</a></p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Sus-scrofa-domestica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-702" title="Sus scrofa domestica" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Sus-scrofa-domestica-300x230.jpg" alt="Sus scrofa domestica" width="300" height="230" /></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sus_scrofa" target="_blank">Wikipedia</a></p>
<p>Pikaia il portale dell&#8217;evoluzione:<a href="http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=425&amp;Code=Pikaia&amp;ST=SQL&amp;SQL=ID_Documento=3254" target="_blank"> il viaggio del maiale</a></p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/sus-scrofa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-703" title="sus scrofa" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/sus-scrofa-300x200.jpg" alt="sus scrofa" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Curiosità&#8230;</strong></p>
<p><a href="http://it.clearharmony.net/a_images/2008/08/2008-08-24-caractere-jia.jpg"><img class="alignnone" src="http://it.clearharmony.net/a_images/2008/08/2008-08-24-caractere-jia.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nella scrittura cinese l’ideogramma “famiglia” é formato dai due caratteri  tetto + <strong>maiale</strong>. Forse la combinazione logica più adatta a descriverne l’idea risultò l’insieme di un tetto, il riparo , e del maiale, il cibo. In una società in cui la terra era l’unica fonte di sopravvivenza e la base economica della società, ci sembra logico affermare che all’idea della famiglia si associassero graficamente i due componenti essenziali per la sua esistenza.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il veleno delle vipere: la ghiandola del veleno</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 18:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[tossine animali]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Introduzione
La secrezione ghiandolare è svolta da tessuto epiteliale e consiste nell’elaborazione e liberazione da parte di cellule specializzate di un liquido, contenente una o più sostanze di natura diversa (mucina, ormoni o enzimi).

Gli elementi epiteliali specializzati nella funzione secretoria costituiscono organi denominati ghiandole.
Le ghiandole possono essere classificate secondo diversi criteri:

In base al destino del secreto abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/frontale1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-674" title="frontale1" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/frontale1.jpg" alt="frontale1" width="330" height="357" /></a></p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>La <strong>secrezione </strong>ghiandolare è svolta da tessuto epiteliale e consiste nell’elaborazione e liberazione da parte di cellule specializzate di un liquido, contenente una o più sostanze di natura diversa (mucina, ormoni o enzimi).</p>
<p><span id="more-672"></span></p>
<p>Gli elementi epiteliali specializzati nella funzione secretoria costituiscono organi denominati <strong>ghiandole</strong>.</p>
<div id="attachment_679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/epitelio-ghiandolar-e.jpg"><img class="size-medium wp-image-679" title="epitelio ghiandolar e" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/epitelio-ghiandolar-e-300x228.jpg" alt="Epitelio ghiandolare" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Epitelio ghiandolare</p></div>
<p>Le ghiandole possono essere classificate secondo diversi criteri:</p>
<ol>
<li>In base al <strong>destino del secreto</strong> abbiamo le <em>ghiandole esocrine</em> (riversano il loro secreto a livello di una superficie epiteliale libera, interna o esterna, dell’organismo),<em>ghiandole endocrine </em>(immettono il loro secreto nei vasi sanguigni),  <em>ghiandole a secrezione mista </em>(coesistono elementi esocrini ed elementi endocrini; un esempio è rappresentato dal pancreas) .</li>
<li>In base alla modalità con cui le cellule costituenti <strong>emettono il secreto</strong> esistono  abbiamo <em>ghiandole</em> <em>merocrine</em> (il secreto è liberato attraverso la membrana plasmatica e la cellula resta integra; esempio, ghiandola sudoripara), <em>ghiandole apocrine</em> (la secrezione è accompagnata da perdita della porzione apicale del citoplasma ), <em>ghiandole olocrine</em> (la secrezione comporta la distruzione delle cellule secernenti; esempio, ghiandola sebacea)</li>
<li>In base al <strong>numero di cellule</strong>, abbiamo <em>ghiandole unicellulari </em>e <em>ghiandole pluricellulari</em>, queste utlime sono suddivise in base all’organizzazione e alla geometria della componente epiteliale (<em>tubulari, alveolari,tubulo-alveolari …)</em></li>
</ol>
<div id="attachment_675" class="wp-caption alignnone" style="width: 203px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_merocrina.jpg"><img class="size-full wp-image-675 " title="secrezione_merocrina" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_merocrina.jpg" alt="Secrezione merocrina" width="193" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Secrezione merocrina</p></div>
<div id="attachment_676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 207px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_apocrina.jpg"><img class="size-full wp-image-676 " title="secrezione_apocrina" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_apocrina.jpg" alt="Secrezione apocrina" width="197" height="197" /></a> <p class="wp-caption-text">Secrezione apocrina</p></div>
<div id="attachment_677" class="wp-caption alignright" style="width: 207px"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_olocrina.jpg"><img class="size-full wp-image-677 " title="secrezione_olocrina" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/secrezione_olocrina.jpg" alt="Secrezione olocrina" width="197" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Secrezione olocrina</p></div>
<p>In questo articolo saranno prese in considerazione le ghiandole esocrine.</p>
<p>Le ghiandole esocrine riversano il loro secreto direttamente o su una superficie corporea esterna o nel lume di cavità corporee. Possono essere unicellulari e pluricellulari. Tra le ghiandole unicellulari ricordiamo la <em>cellula mucipara caliciforme</em>, intercalata tra le cellule epiteliali di molte mucose (epitelio intestinale, epitelio delle vie respiratorie). Questa cellula secerne <em>mucina</em>, proteina-polisaccaride che con l’acqua forma il <strong>muco</strong>, sostanza ad azione lubrificante e protettiva.</p>
<p>Nelle  ghiandole esocrine pluricellulari la forma più semplice è <em>la superficie epiteliale secernente</em>, ovvero un epitelio completamente formato  da cellule secernenti, ne è un esempio l’epitelio di rivestimento della mucosa gastrica. Una forma particolare  di superficie secernente è rappresentata dalle <em>ghiandole intraepiteliali</em>, piccoli ammassi di cellule secernenti incluse nello spessore dell’epitelio di rivestimento. Queste cellule delimitano un piccolo lume che si apre all’esterno (ad esempio si riscontrano nelle epitelio cilindrico pluriseriato della mucosa nasale). Tutte le altre ghiandole esocrine pluricellulari originano come invaginazioni dell’epitelio che si insinuano nel sottostante tessuto connettivo. Le cellule secernenti si trovano nella parte terminale della ghiandola, chiamata <em>adenomero</em>. Il secreto elaborato raggiunge la superficie dell’epitelio di origine direttamente o per mezzo di un <em>condotto escretore</em> che a seconda del tipo di ghiandola può essere semplice o ramificato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/anat-ghiandola.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-680" title="anat-ghiandola" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/anat-ghiandola-300x293.jpg" alt="anat-ghiandola" width="210" height="205" /></a></p>
<p><strong>La ghiandola del veleno</strong></p>
<p>Nei viperidi la ghiandola del veleno, di forma grossolanamente triangolare, è posta nella regione postero-laterale del capo (dietro e sotto gli occhi). La ghiandola è rivestita da tessuto connettivo, innervata dal nervo trigemino e intimamente connessa con la muscolatura. È formata da lobi  suddivisi da sepimenti connettivali in lobuli a loro volta separati  da sottilissimi setti sempre di natura connettivale.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/gland.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-678" title="gland" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/gland-280x300.jpg" alt="gland" width="280" height="300" /></a></p>
<p>I tubuli  ghiandolari molto ramificati sono delimitati da un lume rivestito da epitelio monostratificato che produce il veleno. A livello della regione distale del condotto escretore, in corrispondenza dell’area in cui sbocca  alla base delle zanne è presente un rigonfiamento che costituisce la ghiandola accessoria che secerne muco. In definitiva nei Viperidi la ghiandola del veleno può essere distinta in una porzione a secrezione sierosa che produce il veleno, la <strong>ghiandola principale</strong>, ed una porzione a secrezione mucosa, la <strong>ghiandola accessoria</strong>.</p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/ghiandola-velenifera.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-681" title="ghiandola velenifera" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/ghiandola-velenifera-300x147.jpg" alt="ghiandola velenifera" width="300" height="147" /></a></p>
<p><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/anatomia-ghiandola-velenifera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-682" title="anatomia-ghiandola-velenifera" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/anatomia-ghiandola-velenifera-300x218.jpg" alt="anatomia-ghiandola-velenifera" width="300" height="218" /></a></p>
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		<title>Il veleno delle vipere: tossicologia e farmacologia</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rola1961</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animalia]]></category>
		<category><![CDATA[tossine animali]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
« Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit »
« Tutto è veleno, nulla esiste che non sia veleno. Solo la dose fa, dato che il veleno non fa (nulla). »
Paracelso
Azioni tossicologiche e farmacologiche
Da un punto di vista tossicologico è possibile classificare i veleni dei serpenti in quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 15px;"><strong><em>«</em></strong></span><strong><em> Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit </em></strong><span style="font-size: 15px;"><strong><em>»</em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 15px;"><span style="font-size: 15px;"><strong><em>«</em></strong></span><strong><em> Tutto è veleno, nulla esiste che non sia veleno. Solo la dose fa, dato che il veleno non fa (nulla). </em></strong><span style="font-size: 15px;"><strong><em>»</em></strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><em>Paracelso</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Azioni-tossicologiche-e-farmacologiche-dei-veleni_-ofidici.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-660" title="Azioni tossicologiche e farmacologiche dei veleni_ ofidici" src="http://www.allzoon.com/wp-content/uploads/2010/02/Azioni-tossicologiche-e-farmacologiche-dei-veleni_-ofidici.jpg" alt="Azioni tossicologiche e farmacologiche dei veleni_ ofidici" width="416" height="320" /></a>Azioni tossicologiche e farmacologiche</strong></p>
<p>Da un punto di vista tossicologico è possibile classificare i veleni dei serpenti in quattro gruppi:</p>
<ol>
<li>Coagulanti.</li>
<li>Emolitici.</li>
<li>Neurotossici.</li>
<li>Proteolitici.</li>
</ol>
<p><span id="more-658"></span></p>
<p><em>Azione coagulante</em></p>
<p>Questi veleni favoriscono la formazione di micro coaguli nei capillari, soprattutto quelli polmonari. Il veleno di <em>Vipera berus</em> esplica dapprima un’intensa azione coagulante ed in seguito blocca il meccanismo della coagulazione.</p>
<p><em>Azione emolitica</em></p>
<p>Può essere diretta sulla membrana dell’eritrocita o indiretta; in questo caso la fosfolipasi A<sub>2</sub>, presente nel veleno, trasforma la lecitina plasmatica in liso lecitina che, a sua volta aggredisce la membrana plasmatica del globulo rosso con conseguente emolisi.</p>
<p>In seguito all’emolisi l’emoglobina diffonde nel plasma pregiudicando la funzione renale.</p>
<p><em>Azione neurotossica</em></p>
<p>Le neurotossine agiscono sia a livello locale sia a livello generale. L’effetto locale si realizza rapidamente nella regione del morso e progredisce verso la parte centrale del corpo sottoforma di intorpidimento. Nello stesso tempo l’effetto neurotossico interessa il sistema nervoso centrale inducendo paralisi flaccida(in genere in seguito al blocco della trasmissionealla muscolatura scheletrica), stimolazione del sistema nervoso simpatico e depressione vagale.</p>
<p><em>Azione proteolitica</em></p>
<p>Si manifesta sottoforma di un’intensa reazione locale (dolore, edema duro, flittene e infine necrosi tissutale). La liberazione di istamina e bradichinina da parte dei tessuti, in seguito alla proteolisi, induce alterazioni dei capillari con edema, piccole emorragie e stato di shock ( ipotensione con eventuale collasso).</p>
<p>In realtà i veleni sono il risultato di molteplici associazioni enzimatiche, ne consegue che la loro azione è complessa e variabile. Per queste ragioni nessun serpente produce un veleno le cui proprietà sono riconducibili esclusivamente ad uno di questi gruppi.</p>
<p>La composizione del veleno è propria per ogni specie anche se occorre sottolineare che possono esserci variazioni qualitative e quantitative nell’ambito di una stessa specie in dipendenza di:</p>
<ul>
<li>Stato fisiologico.</li>
<li>Dimensioni delle ghiandole velenifere.</li>
<li>Dimensioni dell’esemplare.</li>
<li>Età.</li>
<li>Habitat.</li>
<li>Stagione.</li>
</ul>
<p><strong>Azioni farmacologiche</strong></p>
<p><em>Azione antidolorifica</em></p>
<p>Alcune neurotossine esplicano un’azione analgesica sia periferica sia sul sistema nervoso centrale. L’azione periferica avviene in seguito all’applicazione locale del veleno (apposizione, frizione e iniezione intradermica) che scatena la liberazione di istamina. l’azione vasodilatatrice  dell’istamina si traduce in un effetto benefico nei confronti della zona dolente.</p>
<p>L’azione analgesica a livello del sistema nervoso centrale può durare diversi giorni esplicando nel contempo un’azione stimolante sulla aree associativa e sensitive della corteccia cerebrale.</p>
<p><em>Azione antivirale</em></p>
<p>In letteratura è stata riscontrata una certa attività antivirale da parte del veleno di <em>Vipera russelli</em> nei confronti di virus neurotropi compresi gli enterovirus.</p>
<p><em>Azione coagulante</em></p>
<p>Questa proprietà ha travato un’ampia applicazione farmacologica. Dal veleno di alcuni Viperidi Crotalini è stato ottenuto un principio ad attività trombinica.</p>
<p><em>Azione vascolare</em></p>
<p>Alcuni veleni aumentano la permeabilità capillare, probabilmente danneggiando l’endotelio dei vasi.</p>
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