Archivi per la categoria ‘Animalia’
La famiglia delle Scoliidae (Scolie,dal gr. σκολιός «curvo») è cosmopolita, comprende circa 300 specie di vespoidei di grosse dimensioni.
Condylura cristata
Talpa dal muso stellato, è una piccola talpa nordamericana, caratterizzata dalla presenza sul naso di tentacoli estremamente sensibili, ricoperti da decine di migliaia di recettori tattili , gli organi di Elmer,
microscopiche protuberanze cui sono associati tre differenti tipi di recettori in grado di percepire differenti segnali tattili. La talpa agitando queste appendici di continuo scandaglia l’ambiente circostante, analogamente all’occhio umano, che si muove per analizzare gli oggetti con la fovea, la regione centrale della retina.
Gli uccelli viventi sono privi di denti. Le mascelle sono protette da due guaine cornee che formano il becco o ramfoteca . Le dimensioni e la forma del becco dipendono dalle abitudini alimentari delle specie. Esso può essere esile o robusto, tubulare o conico, corto o lungo, appiattito a spatola, incurvato. I margini possono essere lisci o dentati; negli Anseriformi sono lamellati.
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Maratus volans, Peacock spider (Ragno pavone)
E’ una specie di ragno saltatore, di piccole dimensioni (4-5 mm) , i maschi hanno una colorazione caratterizzata dai tipici colori rosso, blu e nero. Posseggono delle estensioni addominali ricoperte di pelo bianco che possono essere ripiegate verso il basso.
Fonte: repubblica.it
I laboratori della China Agricultural University hanno introdotto nei bovini geni che conferiscono al loro latte le proprietà nutrizionali di quello prodotto dalle donne : “Tra dieci anni sarà nei supermercati”.
Ode al gatto
Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono in grazia, volo.
La zoofarmacognosia è una scienza che studia come gli animali si curano procurandosi spontaneamente in natura il rimedio idoneo per determinate patologie e che coinvolge, oltre l’etologia differenti disciplina: l’ ecologia, la botanica, la farmacologia, l’ antropologia, la chimica e la parassitologia.
Tutelare gli ambienti in cui vivono le piante medicinali e gli animali che le utilizzano significa, non solo ripsettare la biodiversità, ma anche conoscere nuove molecole da sfruttare per l’ industria farmaceutica e capire come gli animali si curano senza provocare – apparentemente – meccanismi di resistenza alle sostanze chimiche a cui fanno ricorso.























