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Panda gigante, Ailuropoda melanoleuca, David 1869

Fonte: repubblica.it

panda

Il panda gigante  non è più in imminente via di estinzione. L’orso-simbolo della Cina, emblema della lotta per la salvaguardia della natura, nel 2010 ha invertito la tendenza negativa tra nascite e decessi.

Attualmente sono  19 i panda giganti nati quest’anno in cattività nell’unica regione al mondo dove vivono. Un vero e proprio baby-boom, considerata la minima prolificità della specie. Battuto il record precedente di 18 cuccioli, segnato nel 2006. Tra le montagne del Sichuan si stima che vivano oggi 1600 esemplari alla stato brado, contro i 700 della fine degli anni Novanta. Grazie all’inseminazione artificiale e alla ricerca genetica, i ricercatori nell’ultimo decennio sono riusciti a farne nascere altri 300, custoditi in alcune riserve.

Decisivo per la salvaguardia del panda gigante è stato l’impegno dei ricercatori cinesi.  . Gli scienziati hanno imparato a prelevare e conservare lo sperma dei maschi adulti. Hanno migliorato l’inseminazione artificiale, evitando l’incrocio tra consanguinei. Hanno affinato le tecniche di alimentazione e allevamento dei neonati, particolarmente delicati. Hanno infine creato una  area   protetta dove progressivamente i panda possono tornare ad una vita quasi selvatica.

La distruzione dei boschi di bambù, unico alimento di cui si nutre il panda, è la causa principale di un’estinzione che resta non scongiurata. L’inquinamentoidrico e atmosferico, la riduzione di foreste integralmente selvagge e solitarie, hanno contribuito a fare del panda un animale visibile solo negli zoo. Arrestato il crollo delle nascite, la sfida della Cina è ora riuscire a reinserire i panda nati in cattività nelle aree selvatiche, irrobustendo la popolazione naturale.

L’uomo è il primo responsabile del crollo degli esemplari di panda. Anche la natura però ha dato un contributo. Precorrendo le scelte del potere cinese, anche i panda perseguono la politica del “figlio unico”. Rarissimi i casi in cui un esemplare partorisce due volte, o una coppia di cuccioli. La femmina, fertile non più di tre giorni all’anno, non è nemmeno in grado di allevare più di un neonato . La gestazione è un mistero: può durare da cinque a undici mesi e accorgersi che una femmina di  panda è gravida è difficile. Alla nascita l’animale ha la dimensione e il peso di una mela,900 volte meno dell’adulto. I maschi poi sono colpiti da una leggendaria pigrizia sessuale. Vivono isolati nove mesi all’anno e il 60% dei capi non manifesta alcun desiderio per l’altro sesso. I ricercatori cinesi, per favorire la riproduzione in cattività, sono stati costretti a sperimentare la “pornografia”. Hanno proiettato nei recinti degli adulti scene di accoppiamenti, filmate nei boschi. Risultato? Zero.

panda neonato

Per leggere la versione integrale dell’articolo: Panda, in Cina è baby-boom ma resta il rischio estinzione

2 Commenti a “Cina:Panda è baby boom ma il rischio di estinzione resta”

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