Nei mammiferi l’apparato riproduttivo femminile presenta, durante tutto il periodo dell’attività sessuale, profonde modificazioni strutturali che si susseguono sempre nel medesimo ordine e ritornano ad intervalli periodici secondo un ritmo ben definito secondo la specie.
Queste modificazioni, note come ciclo sessuale o ciclo estrale, iniziano con la pubertà, continuano per tutto il periodo fertile e non sono interrotte dalla gestazione. Esse dipendono dall’attività funzionale delle gonadi femminili (ovaie) a loro vota sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisario.
Nelle specie a ciclo continuo i cicli non subiscono interruzioni e si succedono per tutto l’anno. Altre specie (carnivori, ovini, caprini e equini) sono a ciclo stagionale poiché l’attività sessuale si manifesta solo in certi periodi dell’anno.
La durata e l’evoluzione del ciclo sessuale può essere schematicamente suddivisa i quattro fasi, ovvero:
- Proestro, è il periodo di maturazione dei follicoli ovarici. Precede il “calore”. Si ha accrescimento e maturazione del follicolo ovarico con stimolazione dell’FSH e dell’LH ipofisario. Nell’utero hanno luogo processi proliferativi : ipertrofia ghiandolare, alterazioni dell’epitelio e progressivo edema ad opera degli estrogeni prodotti dal follicolo.
- Estro o calore, durante il quale avviene la maturazione del/dei follicolo/i ovarici. L’aumento della concentrazione ematica dell’LH è innesca l’ovulazione. A carico dell’utero l’endometrio aumenta la propria vascolarizzazione ed aumenta l’eccitabilità del miometrio. È la fase durante la quale la femmina diviene ricettiva nei confronti del maschio.
- Metaestro. Dipende dalla fase anabolica del corpo luteo (produzione di progesterone). Si ha la formazione del corpo luteo cheproduce progesterone. Nella mucosa uterina le ghiandole uterine divengono ipertrofiche e la secrezione è massima: l’utero si prepara per l’impianto dell’embrione. Se non interviene gravidanza si ha la regressione del corpo luteo, operata dalle prostaglandine.
- Diestro, o riposo sessuale. Il diestro può essere assente negli animali a ciclo continuo; lungo nelle specie che hanno uno o due calori l’anno. Nelle femmine di cane il periodo di attività del corpo luteo dura circa due mesi ed è seguito da un periodo di 3-4 mesi, detto periodo ancestrale, prima della ricomparsa del ciclo.
Secondo la periodicità di comparsa dei calori durante l’anno, le specie si suddividono in :
- Monoestrali annuali, con un solo ciclo estrale all’anno, tipico degli animali selvatici che infatti si riproducono soltanto stagionalmente;
- Monoestrali stagionali, con un ciclo estrale che avviene due volte l’anno (primavera-autunno). Es. il cane (Cani lupus familiaris).
- Poliestrali a cicli stagionali, con i cicli estrali (3-4) concentrati in una (primavera oppure autunno) o al massimo in due (primavera e autunno) stagioni dell’anno. Ess. Pecora (Ovis aries) e capra (Capra hircus)
- Poliestrali annuali, con cicli che si susseguono quasi regolarmente per tutto l’anno. Es. il maiale (Sus scrofa).











