Gli animali adottano due strategie finalizzate alla sopravvivenza della specie: la strategia K e la strategia R.
Tenuto conto delle limitazioni legate alle risorse ambientali, una specie per assicurarsi il successo quanti figli deve produrre? A quale età la femmina deve raggiungere la maturità sessuale? E’ più conveniente avere una prole numerosa o parti singoli? Quanto tempo è dedicato alle cure parentali? Qual’è la durata ottimale del ciclo vitale?
La scelta della strategia R significa preferire la “quantità”: la specie impegna le proprie “energie” per mantenere alto il tasso riproduttivo con molti nati che sviluppano rapidamente: il ciclo vitale dell’individuo si esaurisce nel tempo necessario per raggiungere la maturità sessuale e riprodursi.
Chi sceglie la strategia K opta per la “qualità” . I Primati sono caratterizzati da un basso tasso riproduttivo, con parto semplice. Un solo nato allattato e protetto per un lungo periodo di tempo consente al cucciolo di raggiungere la maturità nelle migliori condizioni per riprodursi a sua volta. Inoltre, il lungo periodo di apprendimento consente al cervello, attraverso l’arricchimento dei rapporti sociali, di esprimere tutte le sue potenzialità aumentando così le probabilità di sopravvivenza.
In definitiva:
Le popolazioni a strategia R basano la propria sopravvivenza sul potenziale biotico ovvero hanno:
- alta capacità riproduttiva
- elevata mortalità postnatale
- alta resilienza (ottima capacità di autoripararsi da un danno)
- scarse cure parentali
- bassa resistenza
- breve vita (curva della mortalità di tipo 3)
Le popolazioni a strategia K basano la loro sopravvivenza sulla capacità portante.
- bassa capacità riproduttiva
- elevate cure parentali
- ridotta mortalità postnatale
- alta resistenza
- bassa resilienza
- lunga vita (curva della mortalità di tipo 1-2)
In generale una popolazione K è costituita da individui che spendono la loro energia massimamente per il mantenimento e che sono in una popolazione prossima al massimo numero consentito, in un ambiente costante => competizione intensa.
La popolazione R è composta da un individui piccoli, con grande capacità di adattamento ai cambiamenti molto frequenti e imprevedibili, spendono la loro energia maggiormente per la riproduzione => scarsa e variabile competizione.
Per approfondire
Curve di sopravvivenza e mortalità















