Archivio di febbraio 2010
Fonte: repubblica ambiente
“La ragione che ha spinto a stilare una classifica dei 25 primati maggiormente a rischio d’estinzione è quello di richiamare l’attenzione della gente al problema e stimolare i governi per trovare la soluzione necessaria a far sopravvivere queste specie essenziali per la biodiversità del nostro pianeta”, ha spiegato Russell Mittermeier, responsabile del Primate Specialist Group dell’Iucn.
Malgrado nessun rettile vivente si avvicini neppure lontanamente alle capacità di volo degli pterosauri, molte specie di lucertole e alcuni serpenti sono in grado di planare o di paracadutarsi dagli alberi al suolo.
Gli animali adottano due strategie finalizzate alla sopravvivenza della specie: la strategia K e la strategia R.
Tenuto conto delle limitazioni legate alle risorse ambientali, una specie per assicurarsi il successo quanti figli deve produrre? A quale età la femmina deve raggiungere la maturità sessuale? E’ più conveniente avere una prole numerosa o parti singoli? Quanto tempo è dedicato alle cure parentali? Qual’è la durata ottimale del ciclo vitale?
Mi sorge il dubbio che non sia solo il cane ad essere il migliore amico dell’uomo, o sono in errore?
| Classificazione |
| nomenclatura binomia |
| Sus scrofa Linneo, 1758 |
Per saperne di più …
Introduzione
La secrezione ghiandolare è svolta da tessuto epiteliale e consiste nell’elaborazione e liberazione da parte di cellule specializzate di un liquido, contenente una o più sostanze di natura diversa (mucina, ormoni o enzimi).
« Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit »
« Tutto è veleno, nulla esiste che non sia veleno. Solo la dose fa, dato che il veleno non fa (nulla). »
Paracelso
Azioni tossicologiche e farmacologiche
Da un punto di vista tossicologico è possibile classificare i veleni dei serpenti in quattro gruppi:
- Coagulanti.
- Emolitici.
- Neurotossici.
- Proteolitici.
Il veleno prodotto è un liquido viscoso, inodore, di sapore lievemente acidulo che essicca rapidamente alla temperatura di 15 °C. Di regola è incolore ma la sua tinta varia secondo le specie nelle tonalità del giallo.

















