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Questa malattia parassitaria è così chiamata in seguito alla credenza che venisse trasmessa dalle paludi e dall’aria stagnante, la malaria attualmente minaccia oltre il 40% della popolazione mondiale, in particolare  quella residente in Paesi poveri. Con la  tubercolosi e l’Aids,  è una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. Oltre a essere endemica in molte regioni del pianeta, è  sempre più frequentemente importata anche in zone dove è stata eradicata, grazie ai movimenti migratori e ai viaggi.

Eziologia

Il patogeno è un protozoo del genere Plasmodium, il cui’isolamento  risale a fine Ottocento, quando si comprese che la malattia si manifestava in seguito alla puntura della femmina della zanzara Anopheles. Attualmentei la malaria è endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America latina e centrale, isole caraibiche e Oceania, con circa 500 milioni di malati ogni anno e quasi un milione di morti.

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Si conoscono  quattro tipi di Plasmodio responsabili della malaria nell’uomo: Plasmodium vivax e P. falciparum (i più comuni e mortali), P. malariae e P. ovale. Il Plasmodium falciparum nell’Africa subsahariana è una delle cause dell’alta mortalità nella zona. Nell’uomo, il parassita va incontro diversi stadi di sviluppo e eludendo le difese del sistema immunitario infetta eritrociti e  fegato, fino a raggiungere una forma che è capace di infettare un’altra zanzara quando punge la persona malata. Circa due settimane dopo essere stato “ospitato” dalla zanzara, e avere subito ulteriori trasformazioni, il plasmodio è nuovamente in grado di infettare un altro essere umano.

I sintomi della malattia si manifestano da 9 a 14 giorni dopo la puntura da parte della zanzara  e tipicamente sono: febbre alta, mal di testa, vomito, sudorazioni e tremori e altri sintomi simili analoghi a quella dell’influenza. La malaria diventa  letale in seguito alla distruzione dei globuli rossi , causando una forte anemia e ostruzione dei capillari che irrorano il cervello (in questo caso si tratta di malaria cerebrale) o altri organi vitali. I sintomi della malaria si presentano ciclicamente seguendo il ciclo stesso di riproduzione e moltiplicazione del parassita. In qualche caso però, il Plasmodium falciparum può uccidere, se non trattato, senza dare i sintomi ciclici.

Epidemiologia

La malaria minaccia la salute di metà della popolazione mondiale infettando ogni anno 500 milioni di persone, uccidendone circa 1 milione. Interessa  oltre 100 Paesi in tutto il mondo e ogni 30 secondi un bambino muore a causa di questa malattia. La regione più colpita è l’Africa subsahariana, ma anche Asia, America Latina, Medio Oriente e alcune aree dell’Europa sono a rischio.

Per saperne di più

Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute

Stop malaria

Un Commento a “Epidemiologia della malaria”

  • Malaria: diffusione e prevenzione delle malattie tropicali in genere, schede aggiornate di ciascun paese interessato dalla malattia.

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