Archivio di gennaio 2010
La ”National Wildlife Federation” è nota per aver istituito un concorso annuale di fotografia arrivato alla 39ma edizione. L’immagine pubblicata è stata la vincitrice del premio nella categoria “professionale„ nel 2009.
Questa malattia parassitaria è così chiamata in seguito alla credenza che venisse trasmessa dalle paludi e dall’aria stagnante, la malaria attualmente minaccia oltre il 40% della popolazione mondiale, in particolare quella residente in Paesi poveri. Con la tubercolosi e l’Aids, è una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. Oltre a essere endemica in molte regioni del pianeta, è sempre più frequentemente importata anche in zone dove è stata eradicata, grazie ai movimenti migratori e ai viaggi.
Eziologia
Il patogeno è un protozoo del genere Plasmodium, il cui’isolamento risale a fine Ottocento, quando si comprese che la malattia si manifestava in seguito alla puntura della femmina della zanzara Anopheles. Attualmentei la malaria è endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America latina e centrale, isole caraibiche e Oceania, con circa 500 milioni di malati ogni anno e quasi un milione di morti.
Questo gasteropode fu scoperto nel 1999 nell’Oceano Indiano ad una profondità di 2420 metri, nel campo idrotermale di Kairei, un ambiente ostile caratterizzato dalla presenza di sorgenti gas caldi e quindi particolarmente ostile. La lumaca è soggetta costantemente a fluttuazioni della temperatura, bassi valori di pHe agli attacchi di predatori come i granchi. Per difendersi si affida ad un guscio formato da tre strati: uno interno calcificato, uno sottile intermedio, di natura organica, e esterno, formato da uno strato mineralizzato caratterizzato dalla presenza di solfuro di ferro.
Al Phylum dei Platelminti, Platyhelminthes (dal greco: πλατύς platýs, “piatto”; ἕλμινς hélmins, ”verme” ), appartengono circa 25.000 specie di animali vermiformi. I Platelminti comprendono sia specie che conducono vita libera sia parassiti, che infestano molte specie animali uomo incluso.
Fonte: corriere.it
SIDNEY - Il trimarano ambientalista Ady Gil è stato speronato da una nave della flotta baleniera giapponeseal largo della Baia di Commonwealth, in Australia. Dopo l’impatto lo scafo utilizzato per “disturbare” l’attività delle baleniere giapponesi si è spaccato in due subendo irreparabili. I sei membri dell’equipaggio (cinque neozelandesi e un olandese) sono stati immediatamente soccorsi e sono usciti indenni dallo scontro.

















