Archivio di gennaio 2009
Il dominio Eukarya comprende organismi, mono- o pluricellulari, costituiti da cellule eucariote la cui caratteristica principale è la presenza di un nucleo ,costituito da una doppia membrana, nel quale è racchiuso il materiale genetico, il DNA .
Queste cellule presentano una dimensione maggiore (solitamente il loro asse maggiore è compreso fra i 10 e i 50 µm) rispetto le cellule procariotiche e sono dotate di un citoplasma compartimentato da membrane interne che delimitano degli organuli specializzati. Ognuno degli organuli immersi nel citoplasma è deputato a svolgere una particolare funzione.

Gli organuli presenti in tutte le cellule eucariote sono un nucleo, i mitocondri, le cisterne e i tubuli del reticolo endoplasmatico, distinto in liscio e rugoso, e dell’apparato di Golgi, vacuoli (vescicole temporanee tra cui i lisosomi). Sono presenti aggregati complessi come i ribosomi, e fibrille proteiche che costituiscono il citoscheletro.
Storicamente i regni rappresentavano la maggiore categoria sistematica della classificazione tassonomica. In questo articolo sarà presa in considerazione la suddivisione in 5 regni secondo Whittaker (1968).
Questo sistema è basato sui seguenti principi :
- Tutti i viventi originano da un progenitore comune: la prima cellula vivente.
- Tre livelli di organizzazione cellulare.
- Tipi di organizzazione che si sono evoluti in relazione con tre modi principali di nutrizione: fotosintesi, assorbimento e ingestione.

5 REGNI
Poesia dedicata al Tarsio, un piccolo animale che si salva perchè “inutile”
Io, tarsio, figlio di tarsio,
nipote e pronipote di tarsio,
piccola bestiola, fatta di due pupille
e d’un resto di stretta necessita’;
scampato per miracolo ad altre trasformazioni,
perche’ come leccornia non valgo niente,
per i colli di pelliccia ce n’e’ di piu’ grandi,
le mie ghiandole non portano fortuna,
i concerti si tengono senza le mie budella;
io, tarsio,
siedo vivo sul dito d’un uomo.
La mosca era gelosa Dio sa come
d’una Farfalla piena di colori.
Tu -je diceva – te sei fatta un nome
perchè te la svolazzi tra li fiori:
ma ogni volta che vedo le ali tue
co’ tutto quer velluto e quer ricamo
nun me posso scordà quann’eravamo
poveri verminetti tutti e due …
Già, – disse la Farfalla – ma bisogna
che t’aricordi pure un’antra cosa:
io nacqui tra le foje d’una rosa
e tu su ‘na carogna
Trilussa 1932 – Giove e le bestie
Già i primi “naturalisti”, tra i quali Aristotele, cercarono classificare i viventi in categorie in base a caratteristiche comuni. Ma le limitate conoscenze portarono a classificazioni troppo semplici o arbitrarie.











